Francesco Cannizzaro
Francesco Cannizzaro

Il centrodestra guarda senza timori alla candidatura di Domenico Giannetta, ex capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, schierato da Futuro Nazionale nelle elezioni suppletive per la Camera a Reggio Calabria. A dirlo è Francesco Cannizzaro, segretario regionale di Forza Italia, che ha presentato la competizione reggina anche come un banco di prova politico nazionale. Secondo Cannizzaro, la coalizione vuole dimostrare di poter mantenere la propria forza elettorale anche senza l’apporto dell’area riconducibile a Roberto Vannacci, di cui ha ridimensionato il peso politico e la presunta crescita.

Roscioli, una scelta legata al rapporto con Roma

Cannizzaro ha rivendicato direttamente la candidatura di Fabio Roscioli, tesoriere nazionale di Forza Italia e figura vicina alla famiglia Berlusconi, indicato come candidato del centrodestra. L’ex deputato, dimessosi dalla Camera dopo l’elezione a sindaco di Reggio Calabria, ha spiegato di aver voluto puntare su un profilo con una conoscenza approfondita dei meccanismi parlamentari e dei rapporti con il Governo. L’obiettivo, nelle intenzioni di Cannizzaro, è creare un collegamento diretto tra la città e le istituzioni nazionali per accelerare procedure e interventi ritenuti strategici per Reggio Calabria. Roscioli, ha inoltre precisato, sarebbe una candidatura legata esclusivamente alla fase delle suppletive.

Le critiche alla candidatura di Frank Benedetto

Il coordinatore regionale di Forza Italia ha commentato anche la scelta del campo progressista di candidare Frank Benedetto, medico e già capogruppo del Partito democratico al Comune di Reggio Calabria. Cannizzaro ne ha riconosciuto le qualità professionali, ma ha espresso forti perplessità sulla proposta politica, contestando in particolare la sua presentazione come figura civica e richiamandone la vicinanza all’ex presidente della Regione Mario Oliverio. La sfida per il seggio della Camera si prepara così a diventare anche un confronto tra modelli politici differenti, con il centrodestra intenzionato a trasformare il voto reggino in un test più ampio sugli equilibri della coalizione.