Capo Arte Teatro Festival, successo a Ricadi: il teatro torna protagonista dopo 15 anni
Otto spettacoli, sette compagnie e un mese di eventi tra prosa, danza, circo e teatro di figura. Il direttore artistico Andrea Naso: «Fondamentale continuare a portare arte e cultura in questi territori»
RICADI – Si è conclusa il 30 agosto l’edizione 2026 di CAT - Capo Arte Teatro Festival, tornato a Ricadi dopo 15 anni e capace di riportare sul territorio una proposta culturale articolata tra teatro contemporaneo, prosa, danza, teatro di figura e circo.
Dal 4 al 30 agosto sono stati otto gli spettacoli dal vivo messi in scena da sette compagnie italiane e internazionali tra l’anfiteatro di Torre Marrana, Piazza San Nicolò e Piazza Marconi. Un programma che ha alternato performance site specific, monologhi, danza contemporanea e spettacoli rivolti anche ai più piccoli, registrando una partecipazione significativa e una forte interazione tra pubblico e artisti.
A guidare il festival, ancora una volta, il direttore artistico Andrea Naso, che ha espresso soddisfazione per il ritorno della manifestazione nei luoghi in cui la Compagnia Dracma aveva mosso i primi passi professionali. «È per me motivo di grande orgoglio e soddisfazione – ha spiegato – aver avuto l’opportunità di tornare nei luoghi in cui come Compagnia Dracma abbiamo mosso i primi passi come professionisti del teatro».
Il filo conduttore dell’edizione è stato il claim “Morud’Amuri”, pensato per raccontare le diverse sfumature dell’amore attraverso linguaggi artistici differenti. Tra i protagonisti del cartellone Paolo Cutuli con “Clitennestra”, la compagnia italo-francese Circ’Hulon con “Groviglio o l’elogio delle piccole cose” e Pamela Villoresi, insieme a Giulio Corso, Francesco Foti, Alice Spisa, Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi, con il toccante “Elettra 1944”.
Spazio anche alla danza contemporanea con la compagnia Create Danza e lo spettacolo “Tentazioni d’opera”, interpretato da otto danzatori-performer, e alla musica-teatro con Mario Perrotta, protagonista di “Nel Blu, avere tra le braccia tanta felicità”. Il pubblico delle famiglie ha invece accolto con entusiasmo “Zampalesta e lo Zzicrapu”, spettacolo di burattini di e con Angelo Gallo.
A chiudere il festival, il 30 agosto, è stato Filippo Luna con “Le mille bolle blu”, monologo scritto dal giornalista Salvatore Rizzo. Una conclusione intensa per un’edizione che ha restituito centralità alla scena teatrale e al rapporto diretto tra artisti e spettatori.
Il festival è un progetto di DRACMA - Centro di Produzione teatrale, con la direzione artistica di Andrea Naso, organizzato dalla Pro Loco Capo Vaticano in collaborazione con l’Associazione InUtile, con il sostegno del Comune di Ricadi, della Regione Calabria e del Ministero della Cultura.
«L’auspicio – ha concluso Naso – è che questa esperienza teatrale qui a Torre Marrana e a Ricadi possa continuare, a prescindere dalla nostra gestione, poiché è fondamentale programmare e portare progetti di arte e cultura in questi territori».