Colpo al clan Arabia: arrestato esponente di spicco e sequestrata società mafiosa
Le forze dell’ordine smantellano un’attività illegale a Reggio Emilia, con il sequestro di beni e l’arresto di Nicola Arabia, esponente della cosca ‘ndranghetista
L’operazione congiunta tra polizia di Stato e guardia di finanza ha colpito un’attività economica legata alla cosca ‘ndranghetista, con il sequestro di beni e l’arresto di un esponente di spicco del clan Arabia.
Sequestro preventivo e custodia cautelare per il clan
Questa mattina, in un’operazione congiunta, la polizia di Stato e la guardia di finanza hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e di sequestro preventivo nei confronti di Nicola Arabia, attualmente detenuto nel carcere di Vicenza per gravissimi reati legati alla 'ndrangheta. La misura, emessa dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Bologna, riguarda anche la società operante nel settore del noleggio veicoli, che sarebbe stata gestita, tramite intestazione fittizia, dalla moglie di Arabia. L’indagine ha messo in luce come la cosca Arabia, attiva a Reggio Emilia, proseguisse i suoi affari economici attraverso imprese di facciata, coinvolgendo anche membri della famiglia.
Un’inchiesta legata al clan: frode fiscale e modalità mafiose
Il caso fa parte di un più ampio filone investigativo, l’inchiesta ‘Ten’, che nel marzo 2025 aveva già portato a sei arresti e al sequestro di oltre 300.000 euro a fronte di false fatture per 1,8 milioni di euro. L’inchiesta ha smascherato una serie di società fittizie nei settori del noleggio veicoli, edilizia e servizi, tutte collegate ai “rampolli” del clan Arabia, che operavano attraverso frodi fiscali e trasferimenti di valori fraudolenti. Le indagini hanno inoltre rivelato come il gruppo mafioso gestisse le proprie attività commerciali utilizzando metodi intimidatori e violenti, spesso legati al recupero crediti o alla risoluzione di conflitti con l'uso delle armi. Il sequestro della società e il prosieguo delle indagini mirano a smantellare le operazioni economiche illecite del clan Arabia.