Sale lo scontro politico in Calabria dopo l’ultimo video pubblicato sui social dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto. I consiglieri regionali di minoranza, in una nota congiunta, esprimono «dispiacere e anche una certa tenerezza» per quella che definiscono una «performance social» del governatore, ritenuta segno di tensione e nervosismo.

Secondo l’opposizione, il video mostrerebbe «il vero volto e le reali debolezze di chi non riesce a confrontarsi nel merito con chi ha un’idea diversa». Per i consiglieri di minoranza, la politica non può trasformarsi in un terreno di insulti, dove l’avversario viene considerato un nemico e non un interlocutore.

«Superato il limite della decenza»

Nella nota, i rappresentanti dell’opposizione parlano di un punto molto basso sul piano del rispetto istituzionale. «Con questo video riteniamo si sia toccato il fondo quanto a rispetto e garbo istituzionale, superando il limite della decenza», affermano i consiglieri regionali.

La minoranza sottolinea come, anche nei momenti più delicati della legislatura e della precedente, compresi quelli legati alle indagini che coinvolgono direttamente il presidente, l’opposizione abbia sempre mantenuto «toni seri e dignitosi». Una scelta, viene evidenziato, fatta per rispetto delle istituzioni, dei ruoli e dei cittadini calabresi.

La replica alle parole del presidente

A suscitare la reazione più dura è soprattutto l’espressione usata da Occhiuto nei confronti degli esponenti dell’opposizione, definiti «sfigati». Un termine che, secondo la minoranza, non sarebbe compatibile con il ruolo ricoperto dal presidente della Regione.

«Forse si considera molto fortunato lui ad essere presidente in Calabria», scrivono i consiglieri, aggiungendo che «la fortuna politica ha sempre una data di scadenza, mentre i problemi lasciati irrisolti restano sulle spalle dei calabresi».

Il nodo della sanità e della Corte dei conti

Al centro dello scontro resta anche il tema della sanità calabrese e dell’iter per l’uscita dal commissariamento. Secondo l’opposizione, non sarebbe corretto ridurre la questione a un semplice confronto tra Corte dei conti e Palazzo Chigi.

La richiesta di ulteriori approfondimenti, ricordano i consiglieri regionali di minoranza, arriva da un organo istituzionale con funzioni di controllo e riguarda direttamente la Regione Calabria e i cittadini calabresi. «Non è un post della minoranza, non è un’opinione: è un atto ufficiale», viene sottolineato nella nota.

«Presidente, stai sereno»

La minoranza chiude con un invito rivolto direttamente al governatore: «Presidente, stai sereno». I consiglieri assicurano che continueranno a svolgere il proprio ruolo «con dignità e rispetto», onorando il mandato ricevuto dai cittadini.

«Arrabbiarsi non fa bene, né a te né alla Calabria», conclude la nota, ribadendo che la regione avrebbe bisogno di «più serietà, più trasparenza e meno sfoghi video».