Un momento della Giunta
Un momento della Giunta

Il Collegio dei revisori chiede chiarimenti sul rendiconto 2025, dai debiti fuori bilancio agli equilibri finanziari. Si accende il confronto politico con l'amministrazione Barile, mentre cresce la preoccupazione per il futuro dei lavoratori in attesa di stabilizzazione.

Rendiconto 2025, i revisori chiedono nuovi documenti prima del parere

Il futuro finanziario del Comune di San Giovanni in Fiore torna al centro del dibattito politico, con interrogativi che riguardano non soltanto la tenuta dei conti pubblici, ma anche il destino dei lavoratori precari e la prosecuzione degli investimenti sul territorio. A riaccendere il confronto è la richiesta di chiarimenti avanzata dal Collegio dei revisori dei conti, che ha sollecitato ulteriori documenti prima di pronunciarsi sul rendiconto della gestione 2025. Nella comunicazione dell'8 ottobre, l'organo di controllo ha chiesto approfondimenti su debiti fuori bilancio, passività, contenziosi, accantonamenti ed equilibri finanziari dell'ente. Tra gli elementi da verificare figura anche una discordanza tra due attestazioni provenienti dallo stesso servizio comunale: una esclude l'esistenza di debiti fuori bilancio, mentre l'altra ne segnala la presenza. Ulteriori richieste riguardano il rendiconto 2024, il bilancio di previsione 2026-2028 e i precedenti verbali dei revisori. Agli uffici è stato assegnato un termine di cinque giorni per fornire la documentazione integrativa. Il parere sul rendiconto resta quindi sospeso in attesa del completamento delle verifiche, senza che la richiesta di chiarimenti costituisca, di per sé, un giudizio negativo sulla situazione finanziaria del Comune.

Scontro politico sul rischio dissesto e sui crediti vantati dal Comune

La vicenda ha immediatamente alimentato le tensioni tra l'amministrazione guidata dal sindaco Antonio Barile e i gruppi di opposizione, che dispongono della maggioranza numerica in Consiglio comunale. Questi ultimi ritengono che le richieste dei revisori rafforzino le perplessità già espresse sulla gestione del rendiconto e contestano le modifiche apportate dall'amministrazione al documento precedentemente predisposto dagli uffici. Al centro dello scontro politico c'è soprattutto l'ipotesi di una dichiarazione di dissesto finanziario, prospettiva alla quale l'opposizione si dichiara contraria e che attribuisce alle scelte del primo cittadino. Secondo i consiglieri, prima di assumere decisioni così rilevanti sarebbe necessario valutare attentamente anche le somme anticipate dal Comune per gli interventi finanziati attraverso il Pnrr e per altre opere pubbliche. Fonti municipali indicano, a questo proposito, crediti per circa 9 milioni e 25 mila euro, una cifra che necessita tuttavia di riscontro nella documentazione contabile. L'opposizione chiede pertanto al sindaco di riconsiderare le proprie decisioni, sottolineando le possibili ripercussioni di un eventuale dissesto sulla programmazione degli investimenti, sulla realizzazione delle opere e sulla continuità dei servizi comunali.

Il futuro degli Invisibili e il timore di nuove difficoltà per le stabilizzazioni

A destare particolare preoccupazione è il destino dei cosiddetti Invisibili, i lavoratori che da anni attendono il superamento della propria condizione di precarietà. Secondo i gruppi di opposizione, un eventuale dissesto finanziario potrebbe complicare ulteriormente il percorso di stabilizzazione, introducendo vincoli amministrativi e finanziari capaci di incidere sulle possibilità di assunzione. La questione assume un peso ancora maggiore alla luce della disponibilità già manifestata dalla Regione Calabria, guidata dal presidente Roberto Occhiuto, a sostenere economicamente il processo. Sul futuro di questi lavoratori, inoltre, il Consiglio comunale si è già espresso all'unanimità, condividendo un indirizzo favorevole alla stabilizzazione. Per l'opposizione, dunque, la tutela degli Invisibili deve rimanere una priorità, evitando che le difficoltà contabili dell'ente possano compromettere un percorso atteso da anni. I consiglieri annunciano l'intenzione di utilizzare le proprie prerogative consiliari per contrastare l'eventuale avvio della procedura di dissesto. La prossima fase sarà determinata dalle risposte degli uffici comunali e dalle successive valutazioni del Collegio dei revisori. Soltanto al termine degli approfondimenti sarà possibile disporre di un quadro più chiaro della situazione finanziaria dell'ente. Intanto, a San Giovanni in Fiore, il confronto sui conti comunali si intreccia con una questione profondamente sociale: il futuro occupazionale di lavoratori e famiglie che attendono risposte concrete.