Fa rifornimento e l’auto si rompe: nel diesel c’era acqua, scatta il sequestro
A Crotone sequestrate due cisterne e 8 colonnine di un distributore: trovati 513,5 litri di acqua su quasi 12.800 litri di gasolio. Il gestore, 53 anni, è stato denunciato

Nell’ambito delle attività di monitoraggio e presidio economico-finanziario del territorio, i Finanzieri del Comando Provinciale di Crotone hanno effettuato un intervento mirato presso un distributore di carburante del capoluogo. L’operazione è scattata dopo una serie di esposti e segnalazioni presentati da cittadini che avevano riscontrato improvvisi e gravi problemi meccanici alle proprie autovetture subito dopo aver effettuato il rifornimento.
Diesel contaminato dall’acqua
Gli accertamenti tecnici eseguiti dalle Fiamme Gialle hanno confermato le anomalie segnalate e portato al sequestro probatorio di due cisterne contenenti gasolio destinato alla commercializzazione e di otto colonnine di erogazione. Le verifiche, effettuate con aste metriche e pasta idrosensibile, hanno evidenziato una significativa presenza di acqua nei serbatoi del diesel: 513,5 litri su un totale di 12.797 litri di prodotto, pari al 4,01%. Una contaminazione che, secondo gli accertamenti, avrebbe potuto provocare gravi danni ai veicoli dei clienti.
Gestore denunciato alla Procura
Per il gestore dell’impianto, un uomo di 53 anni residente a Crotone, è scattato il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone per l’ipotesi di reato di frode nell’esercizio del commercio, prevista dall’articolo 515 del codice penale. L’operazione si inserisce nel più ampio piano di controlli della Guardia di Finanza sul territorio, finalizzato a contrastare le frodi commerciali e a garantire la tutela dei consumatori e la regolarità delle attività economiche.