Quindicenne morto a Paola, la Procura indaga anche sui social: sequestrati telefono e pc
Gli inquirenti vogliono chiarire le ultime ore del ragazzo e verificare eventuali pressioni o situazioni di disagio
Proseguono le indagini della Procura della Repubblica di Paola sulla morte del ragazzo di 15 anni trovato senza vita nella sua abitazione lo scorso 23 marzo. Il giovane è stato scoperto dal padre nelle prime ore del mattino. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di un gesto volontario, ma gli inquirenti stanno approfondendo ogni aspetto per verificare se possano esserci responsabilità di terzi o eventuali forme di istigazione.
Sotto esame dispositivi elettronici e relazioni personali
Gli investigatori hanno sequestrato smartphone, computer e altri dispositivi elettronici del ragazzo, con l’obiettivo di analizzare chat, messaggi e attività sui social network. L’attenzione è rivolta alla ricostruzione della rete di relazioni del giovane, per comprendere se stesse vivendo situazioni di disagio o eventuali pressioni. Le verifiche riguardano anche l’ambiente scolastico e le amicizie, senza che al momento siano emersi elementi evidenti di conflittualità o isolamento.
Comunità sotto shock e lutto cittadino per il giovane
La tragedia ha profondamente colpito la comunità di Paola, ancora incredula per la scomparsa del giovane, descritto come sereno e ben inserito nel contesto sociale. L’amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino in occasione dei funerali, esprimendo vicinanza alla famiglia e invitando la cittadinanza a stringersi in un momento di raccoglimento e dolore condiviso.