Lavori senza autorizzazione a Villaggio Palumbo, tre persone denunciate
I Carabinieri hanno sequestrato un mini-escavatore e un autocarro utilizzati per realizzare un’area destinata al parcheggio dei quad in una zona sottoposta a tutela paesaggistica
I Carabinieri della Stazione di Cotronei, al termine di una mirata attività investigativa, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Crotone tre persone.
Gli indagati sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di deturpamento di bellezze naturali, esecuzione di opere su beni paesaggistici senza la prescritta autorizzazione e violazioni della normativa edilizia e urbanistica.
Gli interventi in località Caprarelle
Le indagini hanno consentito di accertare l’esecuzione di lavori di sbancamento, escavazione e movimento terra in località “Caprarelle”, nel comprensorio turistico di Villaggio Palumbo.
Secondo quanto ricostruito dai militari, gli interventi sarebbero stati finalizzati alla realizzazione di un’area da destinare al parcheggio dei quad.
Le opere sarebbero state eseguite in un contesto sottoposto a tutela paesaggistica, senza le necessarie autorizzazioni, determinando una significativa modifica dello stato dei luoghi.
Sequestrati i mezzi utilizzati
Nel corso dell’attività, i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro un mini-escavatore e un autocarro che sarebbero stati utilizzati per l’esecuzione dei lavori.
Il provvedimento ha consentito di interrompere le opere e impedire un’ulteriore compromissione dell’area interessata.
La tutela del patrimonio silano
L’operazione rientra nella più ampia attività di controllo del territorio svolta dall’Arma per prevenire e contrastare i reati ambientali e paesaggistici.
Particolare attenzione è rivolta alla salvaguardia del patrimonio naturale dell’altopiano silano, considerato un bene collettivo di rilevante valore ambientale e turistico.
Indagini coordinate dalla Procura di Crotone
L’attività investigativa è stata svolta in stretto coordinamento con la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio.
I Carabinieri proseguiranno con servizi di vigilanza, controlli mirati e ulteriori approfondimenti per individuare e interrompere tempestivamente condotte in grado di compromettere l’integrità del paesaggio e la corretta gestione del territorio.
Le contestazioni si trovano nella fase delle indagini preliminari e dovranno essere verificate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.