Roberto Occhiuto
Roberto Occhiuto

La manovra economica da 23 miliardi di euro rischia di non essere sufficiente per affrontare le numerose emergenze del Paese, a partire dalle difficoltà del sistema sanitario e dall'aumento dei costi energetici. A sostenerlo è il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, intervenuto a Firenze in occasione della giornata conclusiva del Festival delle Regioni. Il governatore condivide le preoccupazioni espresse dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, riconoscendo la complessità delle scelte finanziarie che attendono il Governo. Secondo Occhiuto, le valutazioni del ministro riflettono un atteggiamento responsabile e consapevole dei limiti delle risorse disponibili, soprattutto in una fase economica caratterizzata da numerose criticità. Il presidente calabrese ritiene tuttavia necessario individuare ulteriori margini di intervento per consentire alle amministrazioni regionali di rispondere adeguatamente alle esigenze dei territori.

Sanità, le Regioni chiedono maggiori finanziamenti al Governo

La richiesta principale riguarda il rafforzamento del Fondo sanitario nazionale, considerato indispensabile per sostenere la crescente domanda di prestazioni e garantire la continuità dei servizi. Occhiuto riferisce che, durante il confronto tra i presidenti delle Regioni, è emersa una posizione condivisa sulla necessità di sollecitare il Governo a incrementare ulteriormente i finanziamenti destinati alla sanità pubblica. Il governatore riconosce all'esecutivo nazionale di aver aumentato progressivamente le risorse sanitarie negli ultimi quattro anni, invertendo, a suo giudizio, una tendenza precedente. Gli incrementi registrati, tuttavia, non eliminano la necessità di nuovi interventi. Rimane inoltre aperta la discussione sui criteri attraverso i quali il Fondo sanitario nazionale viene ripartito tra le diverse Regioni. Su questo punto non è stato ancora raggiunto un accordo e il confronto proseguirà per individuare modalità di distribuzione capaci di rispondere alle differenti condizioni economiche e sociali dei territori.

La Calabria chiede più risorse per contrastare le disuguaglianze sanitarie

Uno degli aspetti sui quali Occhiuto insiste maggiormente riguarda il riconoscimento del disagio socioeconomico nella ripartizione dei finanziamenti sanitari. Secondo il presidente della Regione Calabria, le aree caratterizzate da maggiori livelli di deprivazione sociale devono poter beneficiare di risorse adeguate alle proprie necessità, considerando che le condizioni di vulnerabilità economica possono determinare costi assistenziali più elevati. Una posizione particolarmente rilevante per la Calabria, dove le difficoltà economiche di una parte della popolazione si intrecciano con le criticità del sistema sanitario regionale. L'obiettivo indicato dal governatore è superare una distribuzione delle risorse che non tenga sufficientemente conto delle differenze territoriali, riconoscendo il peso delle condizioni sociali nell'organizzazione e nel finanziamento dell'assistenza. Per Occhiuto, una maggiore attenzione a questi fattori rappresenterebbe un passaggio importante per rendere più equo l'accesso alle cure.

Mobilità sanitaria, Occhiuto critica le pratiche opportunistiche dei privati

Nel confronto tra le Regioni trova spazio anche la questione della mobilità sanitaria, fenomeno che interessa particolarmente il Mezzogiorno e che comporta trasferimenti di risorse economiche verso le strutture che assistono pazienti provenienti da altri territori. Occhiuto chiede una revisione dei meccanismi attuali, distinguendo il diritto dei cittadini a scegliere liberamente dove curarsi dalle dinamiche che, a suo giudizio, possono alimentare comportamenti opportunistici. Il governatore richiama l'attenzione sulle strutture private che cercano di attrarre pazienti dalle regioni meridionali anche per prestazioni di bassa e media complessità, contribuendo ad alimentare flussi sanitari che incidono sui bilanci regionali. La richiesta è quella di intervenire sulle regole della mobilità interregionale, garantendo pienamente il diritto alla salute ma introducendo strumenti capaci di contrastare eventuali distorsioni del sistema.

Energia e bilanci pubblici, la richiesta di maggiore flessibilità all'Europa

Accanto alla sanità, Occhiuto richiama la necessità di un intervento europeo sulle regole che disciplinano la spesa pubblica. Il presidente della Calabria auspica che l'Unione europea riconosca ai Paesi membri maggiori margini di flessibilità, soprattutto per affrontare i costi legati all'energia. Secondo il governatore, gli attuali meccanismi consentono alcune forme di flessibilità sugli investimenti, mentre sarebbe opportuno estendere le possibilità di intervento anche alla spesa corrente connessa all'emergenza energetica. Una modifica di questo tipo, nella valutazione di Occhiuto, permetterebbe agli Stati di affrontare con maggiori strumenti finanziari le difficoltà economiche senza comprimere ulteriormente le risorse destinate ai servizi essenziali. La richiesta si inserisce nel più ampio confronto tra Governo, Regioni e istituzioni europee sulle possibilità di sostenere la spesa pubblica in una fase caratterizzata da esigenze finanziarie crescenti.