Roma, il senatore Pd Nicola Irto contestato dagli agricoltori: «Vieni a Crotone a vedere come ci stanno avvelenando»
Momenti di tensione durante la manifestazione degli agricoltori e degli autotrasportatori nella Capitale. Un manifestante si è scagliato verbalmente contro il senatore calabrese, accusandolo di non essersi mai interessato ai problemi dell'agricoltura

Dura contestazione nei confronti del senatore del Partito democratico Nicola Irto, durante la protesta degli agricoltori e degli autotrasportatori arrivati a Roma. Il parlamentare calabrese si è trovato al centro di un acceso confronto con un manifestante che gli ha rimproverato la mancata attenzione ai problemi del territorio, a cominciare dalla situazione ambientale di Crotone. «Vieni a Crotone. Vieni a vedere come ci stanno avvelenando», ha urlato ripetutamente l'uomo, avvicinandosi al senatore mentre altre persone cercavano di contenere la tensione.
Insulti e tensione durante il confronto con il parlamentare
Il manifestante ha intimato più volte a Irto di non parlare, rivolgendogli ripetutamente l'insulto «pezzo di merda». La discussione è diventata particolarmente accesa, con diverse persone intervenute per evitare che il confronto degenerasse.
La bonifica di Crotone al centro della contestazione
La contestazione non ha riguardato soltanto le difficoltà degli agricoltori, ma anche la bonifica delle aree industriali contaminate di Crotone, una vicenda che da anni alimenta preoccupazioni e proteste tra i cittadini. Il manifestante ha accusato Irto di non essersi mai occupato concretamente di questi problemi e di farsi vedere soltanto adesso, in occasione della mobilitazione nazionale. Un'accusa pronunciata davanti agli altri partecipanti alla protesta, in un clima particolarmente acceso.
Dalla protesta degli agricoltori alla richiesta di risposte per il territorio
Il messaggio del contestatore è chiaro: non basta presentarsi alle manifestazioni e dichiarare solidarietà, bisogna occuparsi dei problemi anche quando le telecamere sono spente. E a Roma, insieme alle rivendicazioni sul caro gasolio, sui costi di produzione e sui prezzi riconosciuti agli agricoltori, è arrivata anche la rabbia di chi continua a chiedere risposte sulla bonifica di Crotone.