Giovanna Straface
Giovanna Straface

In merito alle dichiarazioni della consigliera Angela Angotti riportate oggi dalla stampa, ritengo necessario chiarire con assoluta fermezza quanto accaduto la sera del 19 ottobre davanti al Municipio di San Giovanni in Fiore.

La discussione sulla vertenza dei lavoratori “Invisibili”

Tra me e la consigliera vi è stata una discussione verbale accesa sulla vertenza dei lavoratori “Invisibili”, alla presenza di numerose persone. Ho ricordato che il sindaco si era già recato in Regione e aveva atteso per ore senza ottenere la risposta auspicata. Quando mi è stato detto che avrei dovuto andarci io, ho risposto che sarei stata disponibile a farlo anche immediatamente, qualora ciò fosse servito a sostenere i lavoratori. Smentisco categoricamente di avere pronunciato le frasi offensive e la minaccia di prenderla a schiaffi che mi vengono attribuite. Non ho proferito alcuna delle parole riportate nell’articolo.

Il presunto tentativo di investimento e la ricostruzione dell'assessora

Respingo con altrettanta fermezza e indignazione la ricostruzione relativa alla mia automobile. Non ho tentato di investire la consigliera, non ho effettuato alcuna manovra diretta contro di lei e la mia auto non ha mai toccato la sua gamba. Si tratta di accuse gravissime, false e lesive della mia dignità personale e professionale, che dovranno essere verificate alla luce di riscontri oggettivi. Il piazzale era pieno di persone e ho manovrato la vettura con prudenza e a velocità molto ridotta. La mia auto è dotata di una telecamera posteriore che mi assiste durante la manovra. Saranno le telecamere di videosorveglianza presenti nell’area e le testimonianze di chi era sul posto a consentire una verifica della dinamica.

La richiesta di conservazione delle immagini di videosorveglianza

Nella mattinata odierna ho già chiesto al comandante della Polizia municipale e al segretario generale la conservazione delle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area. Chiedo inoltre che le immagini siano acquisite con urgenza dalle autorità competenti e che siano ascoltate tutte le persone che hanno assistito ai fatti. Le immagini e le testimonianze potranno contribuire a ricostruire con chiarezza quanto realmente accaduto e a verificare l’infondatezza delle accuse.

La difesa del ruolo istituzionale e dell'onorabilità personale

Ho difeso il mio ruolo istituzionale e la mia persona di fronte a offese rivolte nei miei confronti, senza mai pronunciare minacce o compiere gesti aggressivi, richiamando la differenza tra i nostri percorsi di studio e professionali. Nulla di quanto avvenuto autorizza ad attribuirmi minacce, insulti o gesti che non ho mai pronunciato né compiuto. Non consentirò che la mia persona, il mio ruolo e la mia onorabilità vengano esposti attraverso una ricostruzione falsa e gravemente diffamatoria. Tutelerò la mia reputazione in tutte le sedi competenti, civili e penali, nei confronti di chiunque abbia contribuito alla diffusione di accuse non veritiere.

L'appello alle autorità e agli organi di informazione

Mi rivolgerò alle autorità per rendere la mia ricostruzione completa e fornire ogni elemento utile all’accertamento dei fatti. Chiedo inoltre agli organi di informazione che hanno riportato tali accuse di pubblicare con adeguata evidenza questa mia smentita e di verificare con rigore quanto dichiarato. La vertenza dei lavoratori merita risposte serie e concrete. Anche quanto accaduto tra rappresentanti istituzionali deve essere ricostruito sulla base di fatti verificabili, testimonianze e immagini, non di accuse infondate.

Giovanna Straface