L’esemplare, dotato di setole fortemente urticanti, sarebbe stato individuato e successivamente ucciso nella mattinata di lunedì 13 luglio. L’invito è a non toccarlo e a segnalarne la presenza

La segnalazione dal litorale di Campora San Giovanni

Un vermocane è stato individuato nella mattinata di lunedì 13 luglio nelle acque di Campora San Giovanni, frazione costiera di Amantea. Secondo la segnalazione giunta alla redazione, l’esemplare sarebbe stato trovato vicino alla riva e successivamente ucciso. L’episodio richiama l’attenzione dei bagnanti sulla possibile presenza di questi organismi marini lungo il litorale. Al momento non vengono segnalate persone entrate in contatto con l’animale né conseguenze per i frequentatori della spiaggia.

Cos’è il vermocane e perché è pericoloso toccarlo

Il vermocane, il cui nome scientifico è Hermodice carunculata, è conosciuto anche come “verme di fuoco”. Si tratta di un polichete marino presente nel Mediterraneo e riconoscibile per il corpo allungato e per i ciuffi di setole bianche disposti lateralmente. Proprio queste setole costituiscono il principale pericolo: se toccate possono penetrare nella pelle e provocare irritazione, bruciore e dolore anche intenso. La sua diffusione e la maggiore frequenza degli avvistamenti sono studiate dai ricercatori anche in relazione all’aumento delle temperature marine.

L’invito alla prudenza per adulti e bambini

In caso di avvistamento è fondamentale non toccare l’animale, neppure con mani protette in modo improvvisato, e impedire soprattutto ai bambini di avvicinarsi. È preferibile mantenere le distanze e avvisare il personale dello stabilimento balneare o le autorità competenti, evitando tentativi autonomi di cattura. Qualora si verifichi un contatto con le setole, è opportuno non strofinare la zona interessata e rivolgersi a personale sanitario, in particolare in presenza di dolore persistente o altri sintomi. La segnalazione proveniente da Campora San Giovanni rappresenta dunque un richiamo alla prudenza, senza creare allarmismi ma ricordando che anche organismi apparentemente innocui possono risultare fortemente urticanti.