Mazzuca rilancia Caruso: «La maggioranza non ha mai preso le distanze dal sindaco»
Il presidente del Consiglio comunale di Cosenza difende l’amministrazione uscente, ammette le divisioni nel Pd e sul rapporto con Guarascio rivendica: «Ho interrotto i rapporti dopo il caso della penalizzazione»

Fosse per il presidente del consiglio comunale Giuseppe Mazzuca, l’attuale sindaco di Cosenza Franz Caruso avrebbe una seconda chance e se la giocherebbe con l’attuale maggioranza perché, questa, “non ha mai fatto dichiarazioni ufficiali contro l’attuale sindaco”. Non nega problemi nel Pd cosentino così come rivendica di aver preso le distanze dal patron del Cosenza Calcio, Guarascio.
Presidente Mazzuca, tutti parlano di “campo largo”, ma a Cosenza questo campo largo semplicemente non esiste: ci sono due PD che sulla ricandidatura di Franz Caruso hanno posizioni diverse, AVS chiede apertamente un ricambio e Francesco De Cicco, che con il suo consenso può diventare l’ago della bilancia delle Comunali, sembra intenzionato a giocare una partita autonoma. Lei è tra i più convinti sostenitori della ricandidatura di Caruso: con quali alleati e, soprattutto, con quali voti pensa di ricostruire una coalizione intorno al sindaco? E con De Cicco il rapporto è ancora recuperabile oppure quella porta si è definitivamente chiusa?
Cosenza per il campo largo ha fatto da pioniere. C’è tutta la coalizione nella Giunta di Franz Caruso, ci sono i 5 stelle con un assessore che non ha mai preso le distanze da Caruso, De Cicco ha altri due assessori. Ad Avs era stato proposto a Formisani di entrare in Giunta ma ha rifiutato. Non ci sono dichiarazioni ufficiali contro l’operato di Palazzo dei Bruzi a guida Caruso da parte di esponenti della sua maggioranza. Per quanto riguarda il Partito democratico è vero che ci sono problemi nel gruppo ufficiale ed ecco perché è nato il secondo gruppo ma entrambi, Pd e Pd Cosenza, sono per far partire un ragionamento dall’amministrazione uscente.
Nel 2016 lei parlò dei “capibastone” della politica cosentina, capaci di condizionare alleanze e candidature. Quel sistema di potere esiste ancora? Lei in questi anni ha dovuto farci i conti e quanto pensa che inciderà sulla scelta del candidato a sindaco nel 2027?
Il 2016 era un’altra epoca e il centrosinistra guidava Regione e Provincia, c’erano molte figure storiche che decidevano e imponevano scelte. Oggi c’è un Pd diverso nonostante tutto. Sicuramente il Partito democratico sarà una delle forze che sceglierà chi dovrà guidare la città nei prossimi anni.
Sul Cosenza Calcio siete arrivati allo scontro con Guarascio quando buona parte della tifoseria aveva già rotto con lui da tempo. Le faccio allora la domanda al contrario: che cosa aveva visto Palazzo dei Bruzi in Guarascio per continuare a considerarlo un interlocutore quando una parte della città non lo considerava più tale?
Personalmente ho interrotto i rapporti con Guarascio quando lo abbiamo convocato in Comune per la penalizzazione del -4 in classifica e poi si è verificato tutto il contrario di quanto ci ha raccontato. Io rivendico tutte le scelte fatte contro di lui. Abbiamo sposato la linea della tifoseria che non può accusarci di connivenza con lui. Abbiamo trovato una persona che non ha lo stesso amore che abbiamo noi per la città.