29.315 denunce di persone scomparse e 14.159 ritrovamenti, è quanto emerge dalla relazione annuale elaborata dal Commissario straordinario del governo per le persone scomparse. Un report che pone l’attenzione non solo sui motivi della scomparsa dei soggetti, ma anche sulla tempestività nelle ricerche e nei ritrovamenti. 

I dati

Analizzando regione per regione, il trend sembrerebbe aumentare dall’anno precedente, con un incremento del 20,3%. I dati vengono divisi per età e genere, separando anche i casi di persone scomparse italiane e straniere che sembrerebbero avere numeri e moventi diversi tra di loro. Secondo i dati registrati dalla Polizia – inoltre – emergerebbe che il numero totale di ritrovamenti rispetto alle denunce è del 48,3%. Tra la popolazione interessata al fenomeno, la fascia degli ultrasettantacinquenni risulta essere la più colpita con il 78,7 %. Essi, infatti, costituiscono il numero più alto di denunce, legandoli ad un altro dato che costituirebbe le motivazioni per cui questi scompaiono, giustificando questo come ‘Allontanamento Volontario’ spesso causato da disagi di tipo psichico o cognitivo. Non solo, a quest’ultima fascia si legano anche i dati relativi alle ‘Scomparse ripetute’, molti di loro – infatti – sono legati a ripetute scomparse, che portano la stessa persona ad avere più di 10 denunce di scomparsa con altrettanti ritrovamenti. La seconda causa di scomparsa rientra come ‘Non determinata’ cioè quando in sede di denuncia non viene formulata alcuna ipotesi. 

Il report in Calabria

L’analisi relativa al dato regionale calabrese, registrerebbe 191 denunce di persone scomparse nel 2023, 111 ritrovamenti di cui un solo caso di ritrovamento di persona senza vita. In maniera più dettagliata viene analizzata la casistica in cui lo scomparso sia un minorenne: 81 i casi di cui 38 ritrovati. Sono in corso profuse attività per incrementare la ricerca delle persone scomparse, incrementando tecnologie sempre più innovative. Grazie ai fondi del Pnrr, sono in corso azioni che possano migliorare il flusso informativo. La tempistica e la qualità delle informazioni – infatti – risulterebbero essere necessarie per il buon esito della ricerca.

 

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