Zucchine in Calabria, prezzi alle stelle tra gennaio e febbraio
Nei mesi più freddi il prezzo al chilo supera spesso i 3 euro, tra ridotta disponibilità e costi di produzione più alti, mentre con l’arrivo della primavera torna a scender
Le zucchine rappresentano uno degli ortaggi più presenti sulle tavole calabresi, ma il loro prezzo varia sensibilmente nel corso dell’anno. In particolare, nei mesi invernali il costo al dettaglio tende a salire, riflettendo dinamiche legate alla stagionalità, alle condizioni climatiche e ai costi di produzione. Nei mercati rionali e nei punti vendita, il prezzo può oscillare in modo significativo tra un periodo e l’altro, incidendo sulle abitudini di acquisto dei consumatori.
Gennaio e febbraio: il periodo del “caro zucchine”
Tra gennaio e febbraio si registra spesso il cosiddetto “caro zucchine”. In questa fase dell’anno, anche per le produzioni calabresi, il prezzo al chilo può superare i 3 euro, complice la riduzione delle quantità disponibili, le temperature più rigide e l’aumento dei costi energetici per le coltivazioni in serra. Fattori che si riflettono lungo tutta la filiera, dal campo al banco di vendita.
Stagionalità e prospettive per il mercato
Con l’arrivo della primavera e l’aumento dell’offerta, i prezzi tendono progressivamente a ridursi, tornando su livelli più accessibili. La stagionalità resta dunque l’elemento chiave nella formazione del prezzo delle zucchine calabresi, insieme alla qualità del prodotto e alla sostenibilità delle produzioni locali. Un equilibrio delicato, che richiede attenzione sia per i produttori sia per i consumatori, sempre più sensibili al rapporto tra costo, provenienza e freschezza.