Vigili del Fuoco, sindacati all’attacco: «Sedi fatiscenti, la pazienza è finita»
A Reggio Calabria denunciati climatizzatori guasti, infiltrazioni e accessi bloccati. Le organizzazioni sindacali chiedono interventi immediati e annunciano possibili forme di mobilitazione
Sale la tensione tra i Vigili del Fuoco di Reggio Calabria. Le organizzazioni sindacali di categoria Cgil, Cisl, Uilpf, Conapo, Confsal e Usb tornano a denunciare le condizioni delle sedi del Comando provinciale, parlando di una situazione ormai non più sostenibile.
Nel mirino finiscono problemi segnalati, secondo i sindacati, da mesi e in alcuni casi da anni: impianti di climatizzazione non funzionanti, infiltrazioni d’acqua, cancelli e porte d’ingresso bloccati e ambienti deteriorati. Carenze alle quali il personale avrebbe spesso cercato di sopperire anche con piccoli interventi manutentivi svolti direttamente dai lavoratori.
Possibili proteste e incontro con il Prefetto
Le sigle sindacali chiedono ora stanziamenti certi e interventi strutturali, avvertendo che, in assenza di risposte concrete, potrebbero essere attivate forme di protesta e mobilitazione previste dalla legge.
Al centro della protesta anche il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. I rappresentanti dei lavoratori sottolineano come proprio i Vigili del Fuoco, chiamati quotidianamente a garantire la sicurezza dei cittadini, debbano poter operare in strutture che rispettino adeguate condizioni di tutela.
Nei prossimi giorni i sindacati intendono chiedere un incontro al Prefetto di Reggio Calabria per rappresentare le criticità delle sedi e le preoccupazioni del personale.
Preoccupa anche la futura reggenza del Comando
Un ulteriore fronte riguarda la guida del Comando provinciale. Dal prossimo 1° settembre, con il pensionamento per raggiunti limiti di età del dirigente superiore Antonino Casella, la struttura dovrebbe essere affidata a una reggenza.
Una scelta giudicata discutibile dalle organizzazioni sindacali, che chiedono invece la presenza di un dirigente in grado di assicurare continuità nella gestione e affrontare le problematiche di un territorio considerato particolarmente complesso.
I sindacati annunciano infine che continueranno a vigilare sulla situazione, riservandosi anche la possibilità di rivolgersi agli organi competenti e di intraprendere iniziative legali per la tutela della salute e della sicurezza del personale.