Il sistema universitario calabrese si conferma sempre più competitivo nel panorama nazionale. A sottolinearlo è il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, commentando con soddisfazione i dati diffusi dall’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca.

Risultati che, secondo il governatore, certificano la crescita degli atenei calabresi e il ruolo sempre più centrale che università e ricerca possono svolgere nello sviluppo del territorio regionale.

I risultati degli atenei calabresi

«Ho letto con grande soddisfazione i dati diffusi dall’Anvur», ha dichiarato Occhiuto, evidenziando i traguardi raggiunti dalle principali università della regione.

Il presidente ha richiamato in particolare i dieci settori scientifico-disciplinari dell’Università della Calabria saliti sul podio nazionale, la leadership consolidata dell’Università Magna Graecia di Catanzaro nelle scienze biomediche e sanitarie e la partecipazione qualificata dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria alle attività di ricerca legate al territorio.

Si tratta, ha spiegato Occhiuto, di risultati che raccontano «il lavoro serio e quotidiano di centinaia di ricercatrici e ricercatori dei nostri Atenei, a Cosenza come a Catanzaro e a Reggio Calabria».

Formazione, ricerca e sviluppo del territorio

Per il presidente della Regione, i dati Anvur confermano un percorso già emerso anche dalle rilevazioni di AlmaLaurea. I poli universitari calabresi, ha osservato, rappresentano vere e proprie eccellenze capaci di formare competenze, generare valore e restituire al territorio opportunità concrete.

La crescita del sistema accademico regionale assume così un significato che va oltre il solo ambito della formazione. Gli atenei diventano infatti motori di innovazione, strumenti di attrazione per giovani talenti e presìdi fondamentali per rafforzare la competitività della Calabria.

Le congratulazioni ai rettori

«Università e ricerca restano una leva strategica per lo sviluppo della Calabria», ha concluso Occhiuto, rivolgendo le proprie congratulazioni al rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone Greco, al rettore dell’Università Magna Graecia, Giovanni Cuda, e al rettore dell’Università Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, insieme a tutte le comunità universitarie calabresi.

Un riconoscimento che valorizza il contributo di docenti, ricercatori, personale e studenti, protagonisti di un percorso che rafforza l’immagine della Calabria come regione capace di produrre conoscenza, ricerca e futuro.