LAMEZIA TERME – I comitati 144 e 1067 di Futuro Nazionale, definiti “dissidenti”, confermano la volontà di prendere le distanze dal partito guidato dal generale Roberto Vannacci. In una nota, i referenti ribadiscono quanto già espresso nelle scorse settimane, sottolineando di non riconoscersi più nella linea politica e nei metodi adottati dalla dirigenza regionale e locale.

I comitati contestano inoltre le dichiarazioni del consigliere Cristiano sul numero dei partecipanti all’assemblea svoltasi al T-Hotel di Feroleto Antico. Secondo i dissidenti, sarebbe «surreale» parlare di circa 500 presenze in una sala con circa 200 posti a sedere. Viene inoltre precisato che i tesserati dei due comitati risultano ancora presenti negli elenchi del partito perché, secondo lo statuto, il depennamento avverrebbe solo dopo 60 giorni dalla richiesta formale.

Nella nota si evidenzia poi come gli sviluppi politici delle ultime ore confermerebbero le criticità già sollevate nei mesi scorsi. Da qui la decisione di dissociarsi dall’attività politica portata avanti da Futuro Nazionale «sia per i contenuti sia, soprattutto, per i modi e i toni utilizzati».

I comitati esprimono infine solidarietà al sindaco di Lamezia Terme, al presidente della Regione Calabria e al presidente della Provincia di Catanzaro per gli attacchi ricevuti, giudicati estranei a una normale dialettica politica e istituzionale.