“I danni sono ancora da quantificare, per cui abbiamo chiesto a Ciciliano di mandare i suoi tecnici per fare una quantificazione da domani”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, a margine di un incontro pubblico a Cosenza, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla nuova ondata di maltempo che ha colpito la regione.

Il governatore ha spiegato che molti degli eventi meteorologici registrati negli ultimi giorni potrebbero produrre ulteriori conseguenze nel breve periodo. “Abbiamo terreni che sono saturi e quindi, probabilmente, ci saranno degli smottamenti che vanno monitorati”, ha affermato, sottolineando la necessità di mantenere alta l’attenzione soprattutto nelle aree più fragili dal punto di vista idrogeologico.

Particolare preoccupazione riguarda la viabilità. Occhiuto ha reso noto di aver chiesto ad ANAS di intervenire sulle strade provinciali che hanno subito danni, evidenziando le difficoltà delle Province nel far fronte autonomamente all’emergenza.

Sotto osservazione anche il fiume Crati e i suoi affluenti. “Siamo in costante contatto con la Protezione civile perché l’ondata di piena dovrebbe esserci da qui a un’ora, un’ora e mezza”, ha spiegato il presidente, aggiungendo tuttavia che proprio nelle ultime ore la portata del fiume sembrerebbe essersi stabilizzata.

Nel corso dell’incontro, Occhiuto è intervenuto anche sulla polemica relativa all’apertura anticipata della diga di Tarsia. “Il dirigente della Protezione civile secondo me ha fatto bene, perché altrimenti ci sarebbe stata un’esondazione del Crati ben più consistente e di notte, che avrebbe provocato con ogni probabilità delle vittime”, ha dichiarato.

Secondo il presidente, la manovra ha evitato conseguenze ben più gravi: “Credo che vadano ringraziati quelli che hanno avuto il coraggio di fare una scelta che forse altri non avrebbero fatto. Hanno evitato che ci fossero delle vittime e io gli sono molto riconoscente”.

Resta ora da completare la stima ufficiale dei danni, mentre la Regione continua a monitorare l’evolversi della situazione in attesa delle prossime ore, considerate ancora delicate sotto il profilo idraulico e della stabilità del territorio.