Capodanno a Cosenza, il concerto di Brunori Sas come simbolo di una città che guarda avanti
Il Sindaco ha infine voluto ringraziare il pubblico, protagonista come ogni anno di un appuntamento ormai irrinunciabile
Il concerto di Brunori Sas in Piazza dei Bruzi non è stato soltanto l’evento musicale che ha accompagnato Cosenza nel passaggio al 2026, ma un momento denso di significati sociali, culturali e identitari. A sottolinearlo è stato il Sindaco Franz Caruso, che ha voluto condividere una riflessione profonda su una serata destinata a restare nella memoria collettiva della città.
«Il concerto di Dario Brunori – ha affermato il primo cittadino – non può e non deve essere archiviato come una semplice esibizione di fine anno. Per come si è svolto e per il valore sociale e solidale di cui è stato portatore, rappresenta l’apripista di un nuovo modo di intendere la città e la sua comunità, una visione che come Amministrazione comunale continueremo a interpretare».
Nonostante il freddo pungente della notte di San Silvestro, Piazza dei Bruzi si è riempita di migliaia di persone, cosentini e visitatori giunti da diverse destinazioni, tutti accomunati dal desiderio di celebrare il nuovo anno insieme al loro artista simbolo. «Brunori ha scaldato i cuori del pubblico – ha sottolineato Caruso – regalando una serata coinvolgente, trascinante e a tratti commuovente».
Un concerto che ha saputo alternare leggerezza ed emozione, con momenti di forte intensità come il tributo a Mario Gualtieri e l’omaggio ai colori rossoblù della città: dall’inno dei “lupi”, nel ricordo di Tonino Lombardi, fino alla sciarpa indossata dall’artista per tutta la notte. Un legame profondo, autentico, che Brunori aveva già espresso poche ore prima, quando – durante una visita in Comune – aveva confidato al Sindaco di sentirsi più emozionato a esibirsi a Cosenza che non a Sanremo.
Il messaggio di solidarietà
Ma il valore più alto della serata è stato il messaggio di solidarietà lanciato dall’artista cosentino, che ha scelto di destinare il proprio cachet a cinque associazioni del territorio impegnate nel volontariato, a sostegno di minori a rischio, persone con disabilità e realtà sociali fragili. «È stata questa la parte più nobile della notte di San Silvestro – ha evidenziato Franz Caruso – e il motivo per cui ho sentito il bisogno di consegnargli il sigillo della città», la massima civica benemerenza riservata a personalità che si distinguono nei diversi ambiti della vita pubblica.
La consegna del sigillo, avvenuta nel pomeriggio del 31 dicembre a Palazzo dei Bruzi, è stata impreziosita da un momento inatteso e carico di significato: la visita informale dell’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, Monsignor Giovanni Checchinato, che ha condiviso l’entusiasmo dei presenti mentre Brunori firmava le chitarre di alcuni giovani musicisti e si concedeva con generosità alle foto. Presenze importanti, come quella dello stesso Arcivescovo – che ha poi assistito al concerto mescolandosi alla folla – e del giornalista cosentino Andrea Monda, direttore dell’Osservatore Romano, hanno contribuito a dare ulteriore spessore simbolico al Capodanno cosentino.
Il Sindaco ha infine voluto ringraziare il pubblico, protagonista come ogni anno di un appuntamento ormai irrinunciabile. Il Capodanno in Piazza dei Bruzi ha celebrato quest’anno i suoi 25 anni, una tradizione iniziata nel 2000 con il concerto di Franco Battiato e consolidatasi nel tempo come evento di rilievo nazionale.
I ringraziamenti
Parole di gratitudine sono state rivolte anche alle Forze dell’ordine, alla Polizia municipale, agli operatori del 118, alla Croce Rossa Italiana e agli steward, grazie ai quali il piano di sicurezza, coordinato dalla Questura, ha funzionato perfettamente. Ringraziamenti estesi alla produzione e allo staff di Brunori, alla GF Entertainment di Gianluigi Fabiano, a Mazinga Eventi, alla presentatrice Francesca Russo, agli artisti che si sono esibiti prima e dopo il concerto, alla Giunta comunale, al Consiglio comunale, al settore Cultura di Palazzo dei Bruzi e a tutta la macchina amministrativa.
«Anche quest’anno – ha concluso Franz Caruso – tutto si è svolto nel migliore dei modi e Cosenza ha brillato ancora una volta nel panorama nazionale», confermandosi una città capace di unire musica, solidarietà e senso di comunità.