Consiglio regionale
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Un sit-in davanti alla sede del Consiglio regionale della Calabria, a Reggio Calabria, per chiedere misure capaci di sostenere concretamente le imprese agricole alle prese con il caro carburante e l'aumento dei costi di produzione. È la mobilitazione organizzata da Coldiretti Calabria nel pomeriggio di oggi, in concomitanza con la discussione del provvedimento regionale che prevede 15 milioni di euro per fronteggiare l'emergenza legata all'aumento dei carburanti. Lo stanziamento era stato annunciato nei giorni scorsi dal presidente della Regione Roberto Occhiuto. Secondo Coldiretti, il presidio sarà «composto ma determinato», con l'obiettivo di ribadire la necessità di interventi adeguati a evitare conseguenze sulla competitività delle aziende e sulla tenuta economica delle aree rurali. Sul tema Calabria News 24 aveva già raccontato la posizione dell'organizzazione agricola dopo l'annuncio delle risorse regionali: Caro carburanti, Coldiretti Calabria: «Bene i 15 milioni, ora interventi su gasolio e fertilizzanti».

Aceto: «A rischio competitività e capacità di produrre»

«Vogliamo continuare non solo per il carburante per i trattori, ma per il diritto degli agricoltori di produrre cibo, occupazione e tutela del territorio», afferma il presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto. Per l'organizzazione agricola, l'aumento dei costi non incide soltanto sui bilanci delle singole imprese, ma rischia di ripercuotersi sull'intera filiera agroalimentare e sulla capacità della Calabria di garantire produzioni di qualità, reddito agli agricoltori e sicurezza alimentare. Ogni aumento eccessivo dei costi di produzione, insieme alle incertezze normative richiamate da Coldiretti, può tradursi secondo l'organizzazione in minori investimenti, perdita di competitività e nuove difficoltà per le aziende agricole.

Il nodo dei costi di produzione

Il caro carburante continua così a rappresentare uno dei principali fronti della mobilitazione del comparto agricolo calabrese. Nei giorni scorsi Coldiretti aveva accolto positivamente anche lo sconto del 20% sul gasolio agricolo applicato da Enilive, definendolo una «boccata d'ossigeno», ma aveva sottolineato la necessità di ulteriori interventi per alleggerire la pressione sulle imprese. La richiesta che arriva dal sit-in di Reggio Calabria è quindi quella di accompagnare il provvedimento regionale con strumenti capaci di incidere realmente sui costi sostenuti dagli agricoltori e di garantire continuità produttiva al settore. Per Coldiretti, la partita non riguarda soltanto il prezzo del gasolio, ma più in generale la possibilità per le imprese agricole di continuare a produrre, investire e restare competitive sul mercato.