Statua Museo all'aperto Bilotti
Statua Museo all'aperto Bilotti

Due interventi diversi, ma inseriti nella stessa idea di città. L’amministrazione comunale di Cosenza, guidata dal sindaco Franz Caruso, mette in campo nuovi progetti rivolti al miglioramento del decoro urbano e alla valorizzazione di alcuni luoghi considerati importanti per la vivibilità quotidiana e per l’identità culturale della città.

Via Padre Giglio, da degrado a spazio urbano

Sono infatti partiti i lavori di riqualificazione del sottoponte di via Padre Giglio, un’area che negli anni aveva assunto i caratteri dell’abbandono e del degrado. L’intervento punta a restituire al luogo maggiore decoro e riconoscibilità, attraverso la sistemazione degli spazi e delle aree verdi.

Un percorso che, nelle intenzioni dell’amministrazione, si inserisce in un più ampio progetto di rigenerazione urbana, già accompagnato da interventi come i murales e altre opere di sistemazione dell’area.

«Abbiamo scelto di intervenire per trasformarlo in uno spazio decoroso, riconoscibile e capace di unire, non dividere, la nostra città», sottolinea il sindaco Franz Caruso.

Il sindaco di Cosenza Franz Caruso
Il sindaco di Cosenza Franz Caruso

Il Museo Bilotti cambia volto

Sul fronte culturale, prende invece il via il riordino del Museo all’aperto Bilotti. Le colonne di Sacha Sosno saranno restaurate e trasferite all’interno dell’Hortus Conclusus di San Domenico, individuato come spazio più sicuro e maggiormente idoneo alla loro conservazione.

L’operazione non si limiterà però al trasferimento delle opere: nelle prossime settimane è previsto l’arrivo di 12 nuove opere, insieme a una riorganizzazione complessiva del percorso museale.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale e la Fondazione Bilotti ed è affidato alla cura del direttore artistico Amedeo Lico.

Un’unica idea di città

Dal recupero di uno spazio urbano segnato dal degrado alla valorizzazione di un patrimonio artistico già presente, i due interventi raccontano dunque due aspetti della stessa strategia: migliorare i luoghi della città e renderli più vivibili, riconoscibili e attrattivi, coniugando decoro, cultura e identità.