Il dramma di Mariano raccontato a Le Iene: l’appello di Alessandro De Giuseppe per trovare una cura
Mariano, un ragazzo di soli 12 anni che pesa quasi 200 chili ed è affetto da una grave malattia rara, ancora senza un nome preciso
Un appello accorato, lanciato in prima serata su Le Iene, per dare speranza a un bambino e alla sua famiglia. Alessandro De Giuseppe, inviato del programma di Italia 1, ha portato all’attenzione del pubblico la storia di Mariano, un ragazzo di soli 12 anni che pesa quasi 200 chili ed è affetto da una grave malattia rara, ancora senza un nome preciso.
L’appello di Alessandro De Giuseppe
Il servizio andato in onda a Le Iene ha acceso i riflettori su una vicenda complessa e dolorosa, segnata da diagnosi incomplete e interrogativi irrisolti. L’obiettivo dell’appello lanciato da Alessandro De Giuseppe è quello di trovare medici e specialisti in grado di riconoscere il quadro clinico di Mariano e individuare una possibile cura.
Una malattia senza nome
I problemi di Mariano iniziano subito dopo la nascita, quando i medici scoprono l’assenza del corpo calloso, la struttura che collega i due emisferi del cervello. Con il passare degli anni, però, emergono ulteriori complicazioni che rendono il caso ancora più difficile da inquadrare dal punto di vista medico.
L’aumento di peso e le nuove diagnosi
Con la crescita arriva un aumento di peso enorme e incontrollabile, che porta Mariano a raggiungere quasi 200 chili in età preadolescenziale. Gli accertamenti successivi evidenziano che l’ipotalamo e l’ipofisi non sono completamente formati, compromettendo funzioni fondamentali come la regolazione della fame e del metabolismo.
Problemi alla vista e diabete
Oltre alle difficoltà legate al peso, Mariano deve affrontare problemi ai nervi ottici e il diabete, una patologia che richiede cure costanti e un monitoraggio continuo, rendendo la vita quotidiana particolarmente complessa per lui e per la sua famiglia.
La speranza affidata alla diffusione sui social
Nel servizio de Le Iene, la famiglia di Mariano lancia un appello alla comunità medica e scientifica. La diffusione del caso sui social e l’eco mediatica del programma rappresentano una speranza concreta: quella di raggiungere specialisti disposti ad approfondire la situazione e offrire finalmente a Mariano una risposta e una prospettiva di cura.