L’Università della Calabria ha approvato il Bilancio unico d’esercizio 2025 registrando un utile superiore a 16,2 milioni di euro.

Un dato che evidenzia una crescita significativa sia dei proventi sia dei costi, legata principalmente alla gestione di numerosi progetti finanziati con risorse esterne, in particolare attraverso il Pnrr. Il valore complessivo dello stato patrimoniale sfiora i 696 milioni di euro, con un incremento di circa 37,5 milioni rispetto all’anno precedente.

La strategia vincente di attrazione dei fondi

A commentare il risultato è il rettore Gianluigi Greco, che sottolinea come il bilancio rappresenti la conferma della validità delle strategie adottate negli ultimi anni.

Secondo Greco, il traguardo è il frutto di un lavoro condiviso da tutta la comunità accademica, capace di intercettare e valorizzare con efficacia le opportunità di finanziamento esterno, rafforzando il ruolo dell’ateneo nel panorama nazionale.

Il peso determinante del Pnrr

Nonostante il risultato positivo, il rettore invita a una riflessione sulla natura delle risorse che hanno sostenuto questa crescita.

La performance finanziaria, infatti, è stata fortemente influenzata dai fondi del Pnrr, risorse straordinarie ormai in fase di esaurimento e non utilizzabili direttamente per nuove assunzioni o per la valorizzazione del personale già in servizio. Un limite che evidenzia le criticità strutturali del sistema universitario.

La richiesta di una riforma del finanziamento

Da qui l’appello a una riforma dei criteri di riparto del Fondo di finanziamento ordinario, principale fonte stabile di sostegno economico per le università statali.

Secondo Greco, è necessario costruire un sistema che consenta agli atenei virtuosi, soprattutto quelli operanti in contesti territoriali complessi come la Calabria, di uscire da una logica emergenziale e programmare il proprio sviluppo su basi solide e durature.

Verso una visione strategica di lungo periodo

Il bilancio 2025 rappresenta dunque un punto di forza, ma anche uno stimolo a guardare oltre.

L’obiettivo è trasformare i risultati ottenuti grazie a risorse straordinarie in una crescita strutturale, capace di sostenere nel tempo didattica, ricerca e sviluppo del territorio. Una sfida che richiede interventi a livello nazionale e una visione strategica orientata al futuro.