“Rusina” è il racconto intenso e delicato del rapporto tra una nonna e una nipote, portato in scena da Rossella Pugliese, che firma e interpreta lo spettacolo. In scena venerdì 6 febbraio alle 20:45, l’opera prende forma come un monologo tragicomico capace di attraversare generazioni, dolori e affetti, restituendo la vita di una donna segnata da perdite profonde, dalla fame e da un matrimonio complesso, ma anche da una forza silenziosa e tenace.

Il sostegno alla drammaturgia calabrese


Lo spettacolo è fortemente sostenuto da Dracma, che attraverso la sua direzione artistica ribadisce l’impegno nel valorizzare autori e artiste del Sud e della Calabria. La produzione si inserisce in una programmazione attenta alle nuove scritture e ai linguaggi teatrali contemporanei, affiancando il lavoro di Rossella Pugliese a quello di importanti nomi della scena nazionale, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra territorio e pubblico.

Un viaggio a ritroso tra vita e scena


La narrazione prende avvio dal 2013, anno della scomparsa di Rusina a 83 anni, per poi tornare indietro fino alla nascita della nipote nel 1986. Tra preghiere, canti popolari e voci d’ospedale, lo spettacolo costruisce un percorso emotivo che intreccia autobiografia e teatro. “Rusina”, parte di una trilogia dedicata ai rapporti familiari, ha debuttato nel 2017 e continua a essere apprezzata nei principali festival italiani e internazionali.