​Un investimento imponente di dodici milioni di euro per sostenere concretamente lo sviluppo dell’Alto Tirreno Cosentino e del Pollino. Le risorse saranno rese immediatamente spendibili e verranno indirizzate prioritariamente al rafforzamento e all’efficientamento dei servizi di cittadinanza, ponendo le persone al centro assoluto di ogni intervento. Con queste premesse l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha aperto la conferenza stampa tenutasi nella sala Verde della Cittadella regionale, annunciando il via ufficiale alla strategia denominata “Abitare Sostenibile”. L'iniziativa prende concretamente forma attraverso la firma delle convenzioni con i diciotto comuni che costituiscono l’area interna SNAI dell’Alto Tirreno Cosentino e del Pollino, stanziando fondi interamente coperti dall’Azione 5.2.1 del PR Calabria FESR FSE+ 2021/2027.
​Il piano finanziario andrà a beneficio diretto di un bacino territoriale popolato da circa 30.500 abitanti. Le comunità interessate comprendono i municipi di Acquaformosa, Aieta, Buonvicino, Firmo, Grisolia, Laino Borgo, Laino Castello, Lungro, Maierà, Morano Calabro, Mormanno, Orsomarso, Papasidero, San Basile, San Donato di Ninea, Santa Domenica Talao, Saracena e Verbicaro. Come evidenziato dall'assessore Gallo, questi programmi sono stati fortemente voluti per dare nuova linfa alle aree interne, consentendo finalmente ai cittadini di fruire di collegamenti dei trasporti più efficienti, di prestazioni sociosanitarie potenziate e di presidi scolastici rafforzati, offrendo ragioni solide a chi prosegue eroicamente ad abitare e amministrare questi territori.

Un modello sistemico per superare l'isolamento dei borghi

​L’obiettivo portante dell’intera operazione consiste nell’affrontare in modo pragmatico il fenomeno del calo demografico. Per farlo, la strategia si articola attorno al trinomio fondante “Territorio – Prodotto – Uomo”, con lo scopo di rivitalizzare i centri storici, stimolare il tessuto imprenditoriale locale e rompere l'isolamento geografico che storicamente penalizza i comuni montani. Attraverso la visione unitaria di “Abitare Sostenibile”, la Regione supera definitivamente la prassi dei contributi a pioggia e degli interventi frammentati, introducendo un approccio strategico di tipo sistemico e policentrico.
​Il pilastro concettuale della manovra è la creazione del “Sistema Integrato di Qualità dell’Alto Tirreno Cosentino - Pollino”, una struttura pensata per convertire i fattori di vulnerabilità — quali la marginalità geografica, l’invecchiamento progressivo della popolazione e la contrazione demografica — in vere leve di crescita endogena. Il dirigente generale del dipartimento Agricoltura, Giuseppe Iiritano, ha rimarcato l’impatto profondo che la misura produrrà sul territorio, frutto di un intenso lavoro corale svolto in sinergia tra tutti i dipartimenti regionali. Con la firma dei contratti si apre ora la fase determinante diretta alla realizzazione pratica delle opere e dei servizi.

​Politica di coesione ed equilibrata ripartizione dei fondi

​L'impostazione concettuale della misura si sposa pienamente con lo spirito guida delle politiche europee e regionali di coesione, le quali integrano gli indicatori tecnici con la partecipazione attiva delle comunità locali. Come espresso dal dirigente generale del dipartimento Programmazione unitaria e AdG dei fondi PR Calabria, Menotti Lucchetta, l’ascolto reciproco e la progettazione condivisa rappresentano la strada maestra per colmare i divari territoriali e sancire il fondamentale “diritto a rimanere” nelle proprie terre d’origine.
​La dotazione complessiva di 12 milioni di euro sostiene 23 progetti mirati, ripartiti in modo bilanciato tra i 6,14 milioni di euro destinati ai Servizi essenziali di Cittadinanza e i 5,86 milioni di euro riservati allo Sviluppo locale sostenibile, articolato in 8 interventi. Nello specifico settore dei servizi, le risorse finanziarie finanziano 6 interventi sulla Mobilità per 4,25 milioni di euro, 6 interventi su Salute e Inclusione sociale per 1,25 milioni di euro, 2 interventi dedicati all'Istruzione per 370 mila euro e un intervento per l'infrastruttura dei Servizi digitali pari a 270 mila euro.
​Ad entrare nei dettagli tecnici di “Abitare Sostenibile” è stata la dirigente del settore Aree interne, comunità rurali e minoranze linguistiche, Anna Prenestini, la quale ha ricordato il percorso lavorativo durato circa un anno che ha condotto al traguardo odierno. L’intento centrale risiede nell’elevare gli standard di benessere diffuso e nell’introdurre soluzioni innovative capaci di rendere la qualità della vita quotidiana sempre più equa e sostenibile per l'intero comprensorio.

​Interventi sul campo e riqualificazione urbana per il lavoro di domani

​Il quadro progettuale si traduce in un ventaglio articolato di azioni concrete: il potenziamento dei percorsi escursionistici, della sentieristica e della mobilità dolce; la diffusione capillare delle cure e dell'assistenza sociosanitaria a domicilio; la realizzazione di nuovi centri di aggregazione per i giovani; l'abbattimento del divario digitale e l'attivazione di percorsi formativi extrascolastici calibrati sulla valorizzazione delle ricchezze ambientali e culturali locali.
​Al contempo, per incrementare l'attrattività economica dell'area e favorire il ripopolamento, ben otto progetti specifici puntano alla rigenerazione fisica e sociale dei centri urbani. Si tratta di opere volte alla riqualificazione urbanistica dei centri storici, al sostegno delle micro e piccole imprese e all'allestimento di moderni spazi di co-working. Tale assetto offrirà a professionisti e lavoratori la possibilità di svolgere la propria attività lavorativa immersi nella tranquillità e nel valore paesaggistico che il territorio del Pollino sa offrire. All'incontro hanno preso parte anche il responsabile del procedimento Rosa Alessi, il sindaco del Comune capofila di Morano Calabro, Mario Donadio, e i consiglieri regionali Elisabetta Santoianni e Antonio De Caprio.