Via Francesco Principe Cosenza
Via Francesco Principe Cosenza

L’azienda interviene dopo l’articolo di Calabria News 24 sul disagio vissuto da un bambino di 8 anni con disabilità e dalla sua famiglia: «Intervento complesso, rallentamenti dovuti anche a vandalismi, furti e temperature estreme». Nei giorni successivi alla pubblicazione le lavorazioni sono riprese.

Calabria News 24 dà spazio alla versione di Ascensori Muglia in merito alla vicenda dell’impianto elevatore di uno stabile di via Francesco Principe, in zona Rivocati a Cosenza, raccontata nei giorni scorsi dalla nostra testata dopo la segnalazione ricevuta da un lettore.

Al centro del precedente articolo c’era soprattutto il disagio di una famiglia e, in particolare, di un bambino di 8 anni con disabilità, costretto da mesi ad affrontare le conseguenze dell’indisponibilità dell’ascensore in un edificio di sei piani.

Una situazione sulla quale la stessa azienda, attraverso una nota trasmessa dal proprio legale Avv. Luogi Rondinella, precisa di non voler mettere in discussione né la particolare delicatezza della vicenda familiare né le esigenze delle persone con disabilità che vivono nello stabile. Ascensori Muglia chiede però che venga rappresentata anche la propria ricostruzione delle circostanze che avrebbero determinato l’allungamento dei tempi.

Un intervento più complesso della semplice sostituzione dell’ascensore

Secondo quanto spiegato dall’azienda, i lavori affidati ad Ascensori Muglia non consistevano nella semplice sostituzione di un vecchio impianto, ma avrebbero richiesto lo smontaggio integrale dell’ascensore preesistente e la successiva realizzazione e installazione di un nuovo sistema.

L’intervento avrebbe inoltre comportato opere murarie e lavori di adeguamento del vano corsa, eseguiti anche con l’obiettivo di migliorare, nei limiti consentiti dalla struttura dell’edificio, l’accessibilità dell’impianto per le persone con disabilità o con difficoltà motorie.

È su questo punto che l’azienda contesta l’idea di un cantiere semplicemente lasciato fermo o abbandonato, sostenendo invece che si sia trattato di un lavoro tecnicamente più articolato e complesso rispetto a una normale sostituzione di componenti.

Vandalismi, furti e caldo estremo: le ragioni indicate per i rallentamenti

La parte centrale della ricostruzione fornita da Ascensori Muglia riguarda però le cause che, secondo l’impresa, avrebbero determinato le interruzioni e i rallentamenti del cantiere.

L’azienda riferisce innanzitutto di ripetuti atti vandalici e danneggiamenti compiuti da ignoti, tra cui la tranciatura di conduttori in rame dell’impianto. Viene inoltre segnalato il furto di attrezzature professionali necessarie allo svolgimento dei lavori, tra cui trapani, cesoie elettriche e altri elettroutensili.

A queste circostanze si sarebbero aggiunte, durante l’estate, le condizioni climatiche particolarmente difficili. Nel mese di luglio, spiega la società, l’attività sarebbe stata rimodulata con una riduzione dell’orario di lavoro per tutelare gli addetti dall’esposizione al calore.

Nel mese di agosto, sempre secondo quanto riportato dall’azienda, all’interno del vano corsa e del locale macchine sarebbero state registrate temperature superiori ai 60 gradi, considerate incompatibili con lo svolgimento delle lavorazioni in condizioni di sicurezza. Da qui la necessità di sospendere o rallentare alcune attività.

Ascensori Muglia sostiene dunque che la durata dell’intervento sia stata influenzata da una serie di fattori esterni e non da una volontà di lasciare il cantiere inattivo.

I lavori ripresi dopo l’articolo, Calabria News 24 dà spazio alla replica

Un dato resta, nei giorni immediatamente successivi alla pubblicazione del nostro articolo le lavorazioni sono riprese. Una circostanza temporale che registriamo, senza voler stabilire automaticamente un rapporto di causa ed effetto tra la pubblicazione e la ripartenza del cantiere.

Nella comunicazione trasmessa alla redazione, Ascensori Muglia riferisce inoltre che l’installazione dei materiali e dei macchinari dell'impianto sarebbe ormai completata e che resterebbero da realizzare principalmente le opere di rifinitura in corrispondenza delle porte ai vari piani.

Calabria News 24 aveva raccontato la vicenda partendo dalla segnalazione ricevuta e dal disagio concreto vissuto dalla famiglia del bambino. Allo stesso modo, la nostra testata non ha alcuna remora a dare spazio alla posizione dell’azienda e agli elementi che quest’ultima ritiene necessari per ricostruire compiutamente la vicenda.

Il diritto di cronaca comprende anche il confronto tra le diverse versioni dei fatti. Per questo riteniamo corretto riportare le spiegazioni fornite da Ascensori Muglia sulle difficoltà incontrate durante il cantiere, lasciando ai lettori tutti gli elementi utili per comprendere quanto accaduto e auspicando, soprattutto, che l’intervento possa essere completato nel più breve tempo possibile, restituendo piena accessibilità all’edificio e ponendo fine ai disagi dei residenti.