La partita è iniziata. E già da un pezzo.
A Cosenza ormai si sa: tra storie ai confini del paradosso come quella del Cosenza Calcio, una sinistra divisa al suo interno, con due fronti nello stesso partito, il PD, e un battitore libero come Giacomo Mancini che tira la volata forse un po’ troppo prima del traguardo, c’è un centrodestra che ancora deve trovare la bussola.

Il Gruppo di Minoranza

Le intenzioni ci sono tutte e, per il momento, corrono soprattutto tra le file del gruppo di minoranza, che ha sempre fatto il suo gioco in questi anni, proponendosi come alternativa in modo continuo e cercando di evidenziare quella che, a loro dire, è la parvenza di degrado e incuria lasciata dall’amministrazione guidata da Caruso.

Ma le intenzioni contano fino a un certo punto, se non c’è prima un’unità d’intenti fra tutti gli attori protagonisti. Ancora peggio se gli attori non si conoscono: né quelli protagonisti, né eventuali comparse.

Creare una vera alternativa al governo attuale

E forse è proprio da questo nebbione organizzativo che, negli ultimi giorni, alcuni dei rappresentanti della destra più tradizionale hanno fatto sentire la propria voce, nel tentativo di perseguire l’obiettivo massimo: creare una vera alternativa al governo attuale, con una proposta mirata e che porti con sé l’identikit perfetto per affidare le redini della guida della città.

Primi tentativi di unione  

In quest’ottica, il fervore della Lega, nonostante il calo appurato in ogni zona dello Stivale e anche alle latitudini calabresi, è quasi eroico. Un mese fa fu proprio Simona Loizzo a dichiarare con forza la necessità di una visione nuova per il centrodestra. A queste parole si uniscono, nelle ultime ore, anche quelle della segretaria provinciale Emilia Ciodaro, che auspica una figura vicina agli interessi veri dei cittadini.

Un percorso di ricerca della leadership iniziato anche dalla forte scossa portata avanti da Fratelli d’Italia, che guarda con ottimismo a una grande unione di partiti più o meno sulla stessa frequenza d’onda.
 

Ancora in attesa di un vero leader

Insomma, se a sinistra stanno per arrivare giorni decisivi, a destra c’è la sensazione che qualcosa finalmente inizi a muoversi. Ma la tanto auspicata figura unitaria ancora stenta ad avere fattezze in carne e ossa.

E forse è proprio questo, oggi, il punto della questione. Perché a Cosenza non basterà sommare sigle, consensi e malumori. Servirà capire chi vuole davvero giocare la partita, con quale squadra e, soprattutto, con quale idea di città.

Ma settembre è appena iniziato.

Lo scacchiere è sul tavolo. E con esso anche le priorità di una città intera.