Dissesto idrogeologico, Mancuso difende l’azione della Regione tra cantieri aperti e risorse già spese
Il presidente del Consiglio regionale replica alle polemiche e rivendica gli interventi realizzati negli ultimi anni per la messa in sicurezza del territorio, con particolare attenzione alla Valle del Crati
Nel pieno di settimane segnate da maltempo, esondazioni e danni in diverse aree della Calabria, il tema del dissesto idrogeologico torna al centro del dibattito politico. A intervenire è Filippo Mancuso, che sottolinea come in momenti così delicati sarebbe necessario, a ogni livello istituzionale, mantenere senso di responsabilità, equilibrio e spirito di collaborazione, evitando polemiche che rischiano di distogliere l’attenzione dalle soluzioni operative.
Secondo Mancuso, parte dell’opposizione e alcuni amministratori locali continuerebbero invece a privilegiare lo scontro politico, senza avanzare proposte concrete, alimentando un clima che non favorisce la gestione delle emergenze e la programmazione degli interventi.
Risorse stanziate e interventi realizzati negli ultimi anni
Il presidente del Consiglio regionale richiama i dati sugli investimenti, evidenziando come oltre 140 milioni di euro siano stati spesi negli ultimi tre anni e mezzo dalla struttura commissariale per opere di messa in sicurezza del territorio, una cifra che, secondo Mancuso, rappresenterebbe il doppio rispetto a quanto impiegato nel decennio precedente.
Una parte significativa degli interventi riguarda la Valle del Crati, area tra le più esposte al rischio idrogeologico. Qui risultano programmati oltre 24 milioni di euro tra lavori conclusi, cantieri in corso e opere previste entro il 2026. Tra questi, figurano interventi di consolidamento degli argini, opere sui corsi d’acqua e progetti di mitigazione del rischio in tratti considerati particolarmente critici.
Cantieri, progettazioni e nuova governance della difesa del suolo
Accanto ai lavori già realizzati, la Regione sta portando avanti ulteriori progettazioni e verifiche tecniche, tra cui interventi sull’asta del Crati nel territorio di Cosenza e nuove opere finanziate attraverso fondi ministeriali destinati alla progettazione.
Mancuso richiama inoltre l’attività del nuovo Dipartimento Governo del Territorio e Difesa del Suolo, impegnato a rafforzare il coordinamento con l’Autorità di Bacino e a promuovere una revisione complessiva degli strumenti normativi e della governance del settore, con l’obiettivo di rendere più efficace la pianificazione e la prevenzione.
Tra emergenza e prospettive future resta aperta la sfida della sicurezza del territorio
Pur rivendicando il lavoro svolto, Mancuso riconosce che gli interventi realizzati non sono sufficienti a risolvere definitivamente il problema del dissesto, che resta una delle principali fragilità strutturali della Calabria.
La sfida, sottolinea, è proseguire con una programmazione continua e con investimenti costanti, in un contesto in cui i cambiamenti climatici e gli eventi meteorologici estremi rendono sempre più urgente rafforzare la prevenzione e la manutenzione del territorio. In questo scenario, il confronto politico resta acceso, ma la reale misura dell’efficacia delle politiche pubbliche continuerà a essere data dalla capacità di trasformare le risorse in opere concrete e durature.