CAT Festival, a Torre Marrana arriva “Groviglio” tra circo, poesia e umanità
Il 5 e 6 agosto la compagnia italo-francese Circ’Hulon porta in scena una commedia burlesca dedicata alle relazioni e al valore delle piccole cose
Dopo l’apertura affidata allo spettacolo site specific “Clitennestra”, continua la programmazione di CAT – Capo Arte Teatro Festival, il progetto ideato da DRACMA che porterà al Teatro di Torre Marrana otto appuntamenti con protagonisti della scena contemporanea italiana e internazionale. Il filo conduttore dell’edizione è l’amore, racchiuso nel tema “Moru d’Amuri”, attraverso il quale il festival propone linguaggi, storie e sensibilità differenti. Il 5 e 6 agosto sarà la volta della compagnia italo-francese Circ’Hulon con “Groviglio, o l’elogio delle piccole cose”.
Due clown alla ricerca dell’umanità
Lo spettacolo, creato e interpretato da Lucia Pennini e Antoine Hulon, con le musiche di Florian e Marfa Demonsant, è una commedia burlesca per due clown e un musicista. Al centro del racconto ci sono due figure spaesate, quasi provenienti da un altro pianeta, che si interrogano sull’identità, sulle relazioni e su ciò che resta dell’essere umano. Tra comicità, tenerezza e stupore, i protagonisti cercano di non smarrire il filo capace di avvicinarli all’altro, riscoprendo il valore dei gesti semplici e delle piccole cose. Teatro, circo, musica e danza si fondono così in una rappresentazione poetica, priva di maschere e convenzioni.
Uno spettacolo costruito sulla vicinanza
Anche l’allestimento riflette la filosofia della compagnia: una pista ottagonale all’aperto, circondata dalle gradinate, pensata per creare un rapporto diretto tra artisti e pubblico. Circ’Hulon porta avanti una storia iniziata nel 1981, quando Jacques e Sophie, genitori di Antoine e ispirati dal film “La Strada” di Federico Fellini, cominciarono a viaggiare per l’Europa. Quello spirito continua oggi nella nuova generazione della compagnia, tornata in Italia dopo il successo di “Strampalati”. CAT – Capo Arte Teatro è diretto artisticamente da Andrea Naso ed è organizzato con il sostegno del Comune di Ricadi, della Regione Calabria e del Ministero della Cultura.