Operazione Thyrrenum, si costituisce il latitante Giuseppe Ferraro
Il giovane si presenta in caserma dopo mesi di fuga coinvolto in un’inchiesta su associazione per delinquere aggravata dal metodo mafioso
Si è conclusa con la costituzione volontaria la latitanza di Giuseppe Ferraro, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione “Thyrrenum”. Il provvedimento, emesso dal Gip di Catanzaro su richiesta della Procura Distrettuale, è stato notificato il 18 marzo dai Carabinieri del Comando provinciale di Cosenza. Il giovane si era sottratto alla cattura lo scorso 25 settembre 2025, risultando irreperibile per diversi mesi.
Accuse gravi tra armi, riciclaggio e reati aggravati
Secondo quanto emerso dalle indagini, Ferraro figura tra gli indagati coinvolti in un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di numerosi reati, alcuni dei quali aggravati dal metodo mafioso. Tra le accuse contestate vi sono la partecipazione al sodalizio criminoso, la detenzione di armi ed esplosivi, riciclaggio, ricettazione e furto. Un quadro investigativo che evidenzia una rete criminale strutturata e radicata sul territorio.
La pressione investigativa e la decisione di costituirsi
Determinante sarebbe stata la pressione investigativa esercitata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Cosenza, coordinati dalla Procura Distrettuale di Catanzaro. Il giovane ha scelto di presentarsi spontaneamente presso la Stazione dei Carabinieri di Cetraro, ponendo fine alla sua fuga. Al termine delle formalità di rito è stato trasferito nel carcere di Vibo Valentia. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari.