Borgia
Borgia

Borgia è ufficialmente “Città”. Si è svolta nella Prefettura di Catanzaro la cerimonia per la consegna formale del provvedimento del Presidente della Repubblica con il quale al Comune è stato conferito il titolo onorifico previsto dall’articolo 18 del Testo unico degli enti locali. Alla cerimonia hanno partecipato la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, il prefetto di Catanzaro Clemente Di Nuzzo, la sindaca di Borgia Elisabeth Sacco, la Giunta e il Consiglio comunale, insieme al questore Giuseppe Linares e ai vertici provinciali delle forze di polizia. Il riconoscimento conclude l’iter avviato dall’amministrazione comunale e seguito dalla Prefettura. Il decreto è stato firmato dal Presidente della Repubblica il 30 aprile 2026, su proposta del ministro dell’Interno e dopo il passaggio presso la commissione competente.

Dall’antica Skylletion a Scolacium

Alla base del riconoscimento c’è soprattutto il valore storico e archeologico del territorio borgese, che conserva testimonianze riconducibili all’antica Skylletion e alla successiva colonia romana di Scolacium. Un patrimonio che trova oggi il suo punto di riferimento nel Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium e che rappresenta uno degli elementi identitari più importanti dell’area. Accanto alla dimensione archeologica viene valorizzata anche la particolare storia urbanistica del centro abitato, profondamente segnata dal terremoto del 1783. Dopo il sisma, Borgia fu ricostruita in un nuovo sito seguendo un impianto organico e razionale ancora oggi riconoscibile. Il titolo di “Città” viene dunque attribuito non soltanto in ragione della storia antica, ma per l’insieme del patrimonio culturale, architettonico e identitario conservato dalla comunità nel corso dei secoli.

Ferro: «Un riconoscimento prestigioso»

Nel corso della cerimonia Wanda Ferro ha sottolineato il valore istituzionale del provvedimento, definendolo un riconoscimento alla storia, al patrimonio culturale e alla vitalità della comunità borgese. Secondo la sottosegretaria, il nuovo status può contribuire a rafforzare l’identità istituzionale del Comune e a creare ulteriori opportunità per la promozione delle eccellenze locali. Ferro ha richiamato in particolare il ruolo del Parco archeologico di Scolacium, indicandolo come una risorsa capace di raccontare la storia millenaria del territorio e, allo stesso tempo, di attrarre visitatori e nuove occasioni di sviluppo. Nel suo intervento ha ricordato anche l’esperienza di “Intersezioni”, avviata negli anni della sua presidenza della Provincia di Catanzaro, e il rapporto tra il sito archeologico e i linguaggi della cultura contemporanea.

Borgia tra collina, mare e area del capoluogo

La sottosegretaria ha evidenziato anche la posizione geografica di Borgia, collocata tra la collina e il mare e strettamente connessa all’area di Catanzaro. Una collocazione che, secondo Ferro, può consentire al Comune di assumere un ruolo ancora più significativo nella valorizzazione integrata delle risorse culturali, paesaggistiche e turistiche dell’area centrale della Calabria. Il titolo onorifico diventa così anche un’occasione per rilanciare le potenzialità del territorio, non soltanto sotto il profilo simbolico ma anche in termini di promozione e sviluppo.

Di Nuzzo: «Un riconoscimento alla storia e all’identità»

Soddisfazione è stata espressa anche dal prefetto Clemente Di Nuzzo, che ha parlato di un riconoscimento alla storia, alla bellezza e all’identità di Borgia. Il prefetto ha sottolineato come il conferimento del titolo rappresenti anche un’occasione per rafforzare la valorizzazione delle peculiarità del territorio. Nel corso della cerimonia è stato rivolto un plauso alla sindaca Elisabeth Sacco, alla Giunta e all’intero Consiglio comunale per il percorso portato avanti e per la conclusione positiva dell’iter.

Un titolo che diventa patrimonio della comunità

Il riconoscimento assume quindi un valore che va oltre la dimensione formale. Diventare “Città” significa vedere riconosciuto a livello istituzionale un percorso storico e culturale che attraversa epoche diverse, dalla Magna Grecia alla presenza romana, fino alla ricostruzione successiva al terremoto del Settecento e alla Borgia contemporanea. Per l’amministrazione comunale, il nuovo titolo rappresenta ora anche una responsabilità: trasformare il prestigio del riconoscimento in un ulteriore impulso alla tutela del patrimonio, alla promozione turistica e alla crescita della comunità.