Orrore sulla Statale 106 ad Amendolara, al vaglio le immagini di videosorveglianza. Si rafforza pista omicidio
Gli investigatori analizzano le immagini della videosorveglianza del distributore e della zona circostante. L’ipotesi che le vittime siano state uccise prima dell’incendio è tra quelle maggiormente considerate dagli inquirenti.
Sono le immagini dei sistemi di videosorveglianza la chiave su cui si concentrano in queste ore le indagini sulla tragedia avvenuta ad Amendolara, dove quattro persone sono state trovate carbonizzate all’interno di un’automobile incendiata in un distributore di carburante lungo il vecchio tracciato della Statale 106.
Gli investigatori stanno esaminando i filmati registrati dalle telecamere presenti nell’impianto e nelle aree circostanti nella speranza di ricostruire gli ultimi movimenti dell’auto e individuare eventuali persone entrate in contatto con le vittime prima del rogo. L’analisi delle immagini potrebbe fornire elementi determinanti per chiarire una vicenda che resta avvolta nel mistero.
Prende consistenza la pista dell’omicidio
Con il passare delle ore si rafforza tra gli inquirenti la possibilità che le quattro persone, probabilmente migranti di nazionalità pakistana, possano essere state uccise prima che il veicolo venisse dato alle fiamme. Al momento non esistono conferme ufficiali, ma la pista dell’omicidio è considerata una delle ipotesi investigative più rilevanti.
Lo stato dei corpi, gravemente compromesso dall’incendio, non consente ancora di accertare l’eventuale presenza di ferite o altri segni di violenza. Tuttavia, diversi elementi raccolti sul luogo del ritrovamento sembrerebbero allontanare l’ipotesi di un incidente o di un evento accidentale.
Gli accertamenti proseguono nel massimo riserbo
Sul caso lavorano gli agenti della Polizia Stradale, gli investigatori della Squadra Mobile di Cosenza e i Carabinieri, impegnati nella ricostruzione dell’accaduto. Le attività investigative proseguono nel massimo riserbo mentre si attendono i risultati dei rilievi tecnico-scientifici e degli esami sui corpi delle vittime.
Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive per comprendere cosa sia realmente accaduto e se dietro la morte delle quattro persone si nasconda un omicidio. Intanto la comunità dell’alto Ionio cosentino resta sconvolta da una vicenda che, per modalità e gravità, rappresenta uno dei casi più inquietanti registrati negli ultimi anni sul territorio.