«Ti metto la testa sotto i piedi»: infermiere minacciato al Pronto soccorso di Tropea
Un familiare di un paziente avrebbe rivolto pesanti minacce a un sanitario. Il sindacato denuncia l’assenza di vigilanza nelle ore diurne e organici ridotti, chiedendo un intervento dell’Asp di Vibo Valentia.
Momenti di forte tensione al Pronto soccorso dell’ospedale di Tropea, dove un infermiere in servizio sarebbe stato pesantemente minacciato dal familiare di un paziente. Secondo quanto denunciato dal sindacato Nursing Up, il sanitario sarebbe riuscito a evitare che la situazione degenerasse mantenendo la calma e senza rispondere alle provocazioni. Sarebbero state quindi allertate le forze dell’ordine ma, sempre secondo la ricostruzione sindacale, in quel momento non sarebbero risultate disponibili pattuglie per raggiungere la struttura.
Il nodo della vigilanza nell’ospedale
L’episodio riporta al centro il tema della sicurezza degli operatori sanitari. Il Nursing Up sottolinea come nel presidio tropeano la vigilanza sarebbe garantita soltanto nelle ore notturne, con la guardia giurata posizionata nei pressi dell’ingresso dell’area ospedaliera e quindi distante dal Pronto soccorso. Una situazione che, secondo il sindacato, non consentirebbe una risposta adeguata in caso di aggressioni o minacce all’interno del reparto.
«Tre operatori per turno», la richiesta all’Asp
A preoccupare è anche la carenza di personale, soprattutto durante il periodo estivo, quando l’aumento delle presenze sulla Costa degli Dei determina una crescita degli accessi. Secondo Nursing Up, ogni turno del Pronto soccorso conterebbe su un medico, un infermiere e un operatore socio-sanitario. Il sindacato chiede quindi all’Asp di Vibo Valentia di rafforzare gli organici e garantire un servizio di vigilanza anche durante il giorno, con personale collocato in prossimità del Pronto soccorso. L’obiettivo, viene sottolineato, è evitare che nuovi episodi di tensione possano trasformarsi in vere e proprie aggressioni ai danni di medici, infermieri e operatori sanitari.