Carcere di Cosenza, Orrico (M5S): interrogazione parlamentare sulle condizioni di detenzione
La parlamentare spiega che l'iniziativa nasce a seguito di un'interlocuzione istituzionale con la Camera Penale "Fausto Gullo"
Un'interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per fare luce sulle condizioni di detenzione nella Casa circondariale di Cosenza. A presentarla è la deputata del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico, che chiede al Governo di verificare le criticità emerse all'interno dell'istituto penitenziario, a partire dal sovraffollamento e dalle condizioni igienico-sanitarie.
«Sovraffollamento sopra la media nazionale, condizioni igieniche da rivedere, difficoltà di accesso all'acqua e alle cure. La Casa circondariale di Cosenza, nonostante gli sforzi del personale che vi opera, presenta delle criticità che non si possono sottacere e che devono essere sanate, poiché la funzione della pena, in un Paese civile e democratico, è rieducativa e non afflittiva», afferma Orrico.
La parlamentare spiega che l'iniziativa nasce a seguito di un'interlocuzione istituzionale con la Camera Penale "Fausto Gullo" di Cosenza e con il suo presidente, l'avvocato Le Pera, oltre che dall'analisi del report elaborato dalla Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Cosenza, Emilia Corea, dopo alcune visite effettuate nella struttura.
Secondo quanto riportato nel documento, uno dei principali problemi riguarda il sovraffollamento: nell'istituto sarebbero presenti oltre 280 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 220 posti. Una situazione che, secondo Orrico, incide negativamente sulle condizioni igieniche e sanitarie, sulla vivibilità degli spazi, sulla sicurezza e sulla dignità delle persone detenute, con ripercussioni anche sulla loro salute fisica e psicologica.
Tra le ulteriori criticità segnalate figurano le difficoltà di accesso alle visite psichiatriche, la presenza di detenuti con disturbi psichiatrici nelle stesse celle dei detenuti comuni, le carenze igieniche delle celle, le difficoltà nell'accesso all'acqua, il costo elevato dei beni alimentari acquistabili all'interno del carcere e la mancanza di un adeguato riscontro alle istanze relative ai benefici penitenziari.
Per questi motivi, la deputata del Movimento 5 Stelle ha chiesto al ministro della Giustizia di verificare le condizioni della struttura e di valutare gli interventi necessari per garantire il rispetto dei diritti delle persone detenute.
«Si tratta di condizioni evidentemente incompatibili con i diritti normativamente previsti per i detenuti – conclude Anna Laura Orrico – aggravate dalle elevate temperature di questo periodo e che richiedono interventi e soluzioni non più procrastinabili da parte delle autorità competenti».