Pierluigi Caputo
Pierluigi Caputo

Il consigliere regionale evidenzia l’aumento del Pil, dell’occupazione e delle esportazioni, pur richiamando l’attenzione sulle sfide ancora aperte per il sistema economico regionale.

Crescita economica e occupazione trainano la ripresa regionale

Il rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia calabrese restituisce, secondo il consigliere regionale Pierluigi Caputo, un quadro positivo dell’andamento economico della regione. I dati relativi al 2025 mostrano una crescita del Pil dell’1,1%, superiore sia alla media del Mezzogiorno sia a quella nazionale, un risultato che viene interpretato come il segnale di una Calabria più dinamica e capace di rafforzare il proprio ruolo nei processi di sviluppo economico.

Particolarmente rilevante appare il dato sull’occupazione. Nel corso del 2025 gli occupati sono aumentati del 3,8%, pari a oltre 20 mila nuovi posti di lavoro. Una crescita che supera nettamente quella registrata nel resto del Sud Italia e nel Paese, confermando come la ripresa economica stia producendo effetti concreti sul tessuto sociale e sulle famiglie calabresi.

Investimenti, export e Gioia Tauro tra i motori dello sviluppo

Caputo attribuisce questi risultati all’impegno del sistema produttivo regionale, degli imprenditori e dei lavoratori, ma anche alle politiche di rilancio e programmazione attuate dalla Giunta regionale guidata dal presidente Roberto Occhiuto. Secondo il consigliere, tali interventi hanno contribuito a rafforzare la credibilità della Calabria e la sua capacità di attrarre investimenti.

Tra gli indicatori più significativi emerge anche la crescita delle esportazioni, aumentate del 10,8% e capaci di superare il miliardo di euro di valore. Un risultato che testimonia la maggiore competitività delle imprese calabresi sui mercati internazionali e l’efficacia degli strumenti di sostegno agli investimenti, compresi quelli collegati alla ZES Unica.

Un ruolo centrale continua inoltre a essere svolto dal porto di Gioia Tauro, che ha raggiunto il record di circa 4,5 milioni di TEU movimentati, consolidando la propria posizione tra gli hub logistici più importanti del Mediterraneo.

Le criticità ancora aperte e le sfide per il futuro

Accanto agli elementi positivi, la relazione della Banca d’Italia mette in evidenza alcune fragilità strutturali che continuano a caratterizzare l’economia regionale. Tra queste figurano una partecipazione al mercato del lavoro ancora inferiore alla media nazionale, la ridotta dimensione delle imprese e una limitata capacità di innovazione.

Per affrontare queste criticità, la Regione punta a rafforzare gli investimenti in innovazione, digitalizzazione, ricerca, infrastrutture, formazione e politiche attive del lavoro. L’obiettivo è consolidare i risultati ottenuti e creare le condizioni per una crescita duratura.

Secondo Caputo, i dati confermano che la Calabria dispone oggi di basi più solide rispetto al passato e che il percorso intrapreso sta producendo effetti tangibili. Una prospettiva che, conclude il consigliere regionale, richiede continuità nell’azione amministrativa e un impegno costante per trasformare i progressi registrati in sviluppo stabile e diffuso.