Porto di Gioia Tauro, gara da 2,6 milioni per completare il dragaggio
L’intervento porterà i fondali a 17 metri nel tratto nord dello scalo e rafforzerà la capacità di accogliere le grandi navi portacontainer
L’Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, guidata dal presidente Paolo Piacenza, ha avviato la procedura di gara per l’affidamento dei lavori di completamento del dragaggio del canale portuale di Gioia Tauro. L’intervento interesserà il tratto settentrionale dello scalo, davanti alla banchina Eranova e lungo il relativo bacino di evoluzione. L’appalto ha un valore di 2 milioni e 628 mila euro e rientra in un progetto più ampio, da complessivi 5 milioni di euro, destinato al potenziamento dei fondali portuali. La procedura prevede inoltre la possibilità di incrementare l’importo contrattuale fino a ulteriori 1,3 milioni di euro, qualora l’ente ne ravvisi la necessità.
Fondali più profondi per le grandi navi portacontainer
L’obiettivo è garantire una profondità di 17 metri nelle aree interessate dai lavori, assicurando continuità con i 18 metri già presenti lungo il canale ad alti fondali del terminal container. Il dragaggio è considerato strategico per il futuro del porto, perché consentirà di aumentare i livelli di sicurezza della navigazione, migliorare la funzionalità dell’infrastruttura e adeguare lo scalo all’evoluzione del trasporto marittimo internazionale. Le compagnie impiegano infatti navi portacontainer di dimensioni sempre maggiori, che necessitano di fondali adeguati per poter operare in piena sicurezza. «Proseguiamo il percorso di ammodernamento dello scalo – ha dichiarato Piacenza – affiancando alle grandi opere una costante attività di manutenzione e adeguamento tecnico».
Lavori in 60 giorni senza fermare l’operatività
Le operazioni saranno organizzate in modo da garantire la continuità delle attività portuali e ridurre al minimo le interferenze con il normale funzionamento dello scalo. Le eventuali interdizioni temporanee riguarderanno esclusivamente le banchine direttamente coinvolte nei lavori di escavo. La durata prevista dell’appalto è di 60 giorni, a partire dalla sottoscrizione del verbale di consegna. Secondo il presidente dell’Autorità portuale, investire sui fondali significa rafforzare la capacità di Gioia Tauro di attrarre nuovi traffici, generare sviluppo economico e consolidare il proprio ruolo di principale hub italiano di transhipment, nonché di unico porto nazionale in grado di accogliere le grandi navi ultra-oceaniche di ultima generazione.