Calabria protagonista a ExpoAid 2026 con il nuovo modello di welfare
La Regione presenta a Rimini progetti su inclusione, disabilità, scuola, fragilità e vita indipendente. Straface rivendica il passaggio dal sostegno occasionale al welfare della presenza
La Calabria entra da protagonista a ExpoAid 2026, il grande evento nazionale dedicato alla disabilità e all’inclusione, promosso dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli e inaugurato al Palacongressi di Rimini. Per la prima volta la Regione partecipa ufficialmente con uno spazio espositivo e progettuale, presentando alla platea nazionale il lavoro avviato sul territorio nel campo del welfare, della presa in carico delle fragilità e della vita indipendente. A visitare lo stand calabrese è stata anche la ministra Locatelli, che ha espresso apprezzamento per l’impostazione della Regione e per la scelta di portare a Rimini non soltanto linee programmatiche, ma progetti già operativi.
Straface rivendica il welfare della presenza
Per l’assessore regionale al Welfare, Inclusione sociale e Pari opportunità, Pasqualina Straface, la partecipazione a ExpoAid rappresenta un passaggio politico e istituzionale di rilievo. La Calabria, ha evidenziato, non si presenta come spettatrice, ma come territorio che intende condividere un percorso di cambiamento concreto, costruito insieme al presidente Roberto Occhiuto.
Al centro della strategia regionale c’è il superamento della vecchia logica assistenziale, fatta di contributi occasionali e risposte frammentate. La Regione punta invece sul cosiddetto welfare della presenza, un modello nel quale servizi, istituzioni e comunità si adattano ai bisogni delle persone, evitando che famiglie e cittadini restino soli davanti alla burocrazia.
Progetto di Vita esteso in tutte le province
Uno dei punti centrali dell’esperienza calabrese riguarda l’attuazione del decreto legislativo 62 del 2024 e la sperimentazione del Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato. La Calabria è la prima regione italiana ad aver esteso la sperimentazione a tutte e cinque le province, coinvolgendo Ambiti territoriali, Asp, Comuni, Inps e Terzo Settore.
Il Progetto di Vita viene presentato dalla Regione non come un semplice adempimento amministrativo, ma come un vero patto di cittadinanza, capace di considerare salute, scuola, relazioni, sport, lavoro e aspirazioni personali. In questa direzione si inseriscono anche i Voucher di Libertà e i Budget di Salute, strumenti pensati per rafforzare l’autonomia e rendere la persona protagonista del proprio percorso.
Oltre 50 milioni per fragilità, scuola e territori
A Rimini la delegazione calabrese ha illustrato anche il Piano Regionale di Supporto alle Fragilità, aggiornato ad aprile 2026, che mobilita complessivamente oltre 50 milioni di euro. Tra le misure già avviate rientra l’avviso Concilia, con 3,5 milioni interamente impegnati e 1.235 domande di voucher elaborate e finanziate, destinate al sostegno di famiglie con minori e persone con disabilità.
Sul fronte scolastico, il progetto Apprendere Insieme prevede 22,5 milioni di euro per il contrasto ai disturbi specifici dell’apprendimento nelle scuole dell’obbligo, con 44 psicologi contrattualizzati e 290 istituti coinvolti. A questo intervento si affianca Discutiamone a scuola, che ha già registrato quasi 10.000 accessi agli sportelli psicologici contro bullismo, disturbi alimentari e dipendenze digitali.
Dalle periferie al Dopo di Noi
La strategia regionale comprende anche il programma Non Solo REMS, con un investimento da 3 milioni di euro per la riabilitazione psichiatrica, e la partecipazione al progetto nazionale Ovunque Vicini per la prossimità assistenziale alle persone affette da Sla. Sono inoltre previsti un avviso da 8 milioni per 14 Centri Polivalenti semiresidenziali e il programma P.Art.E.C.I.P.O., con 15 milioni e 11 macroprogetti per contrastare la vulnerabilità nelle periferie e nei territori più isolati.
Particolare attenzione viene riservata anche al Dopo di Noi, con il recupero di quasi 3 milioni di euro rimasti bloccati dal triennio 2016-2018 e ora destinati alle famiglie. Per Straface, la Calabria ha scelto di affrontare i ritardi del passato con una nuova impostazione, fondata su ascolto, concretezza e integrazione tra sociale e sanitario, attraverso Punti unici di accesso e Unità di valutazione multidimensionale.