Catanzaro, un cucciolo per ripartire: donato “Asso” all’associazione Equipariamo dopo l’avvelenamento dei cani
Legambiente Calabria ed Enci uniscono le forze per sostenere la pet therapy e dare un segnale concreto di solidarietà
Una nuova speranza arriva a Catanzaro per l’associazione Equipariamo Natural Therapy, duramente colpita lo scorso ottobre dall’avvelenamento di quattro cani impiegati nella pet therapy. Grazie all’iniziativa di Legambiente Calabria e dell’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, è stato donato un cucciolo di golden retriever, “Asso”, destinato a proseguire il percorso terapeutico a supporto di bambini e persone fragili.
“Asso”, simbolo di solidarietà e ripartenza
Il cucciolo, arrivato da Grosseto, è stato accolto nella sede dell’associazione guidata da Aldo Tassoni, tra emozione e commozione. L’iniziativa nasce dalla volontà di reagire a un gesto che aveva colpito profondamente non solo l’associazione, ma l’intero territorio. Come sottolineato dalla presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta, si tratta di un’azione che unisce valore simbolico e utilità concreta, restituendo uno strumento fondamentale per continuare le attività terapeutiche.
Il ruolo della pet therapy e il valore del lavoro quotidiano
Per l’associazione Equipariamo, i cani non rappresentano solo animali, ma veri e propri compagni di percorso per i pazienti. La perdita dei precedenti esemplari aveva lasciato un vuoto importante, ma non ha fermato il lavoro quotidiano. L’arrivo di Asso segna una nuova fase, permettendo di proseguire un’attività che offre supporto e benessere a chi vive situazioni di fragilità.
Un progetto costruito con competenza e collaborazione
Il coinvolgimento dell’Enci è stato determinante per individuare un cucciolo idoneo a questo tipo di percorso. Il presidente nazionale Dino Muto ha evidenziato l’importanza del ruolo dei cani nei contesti terapeutici, mentre la consulente Serena Donnini ha spiegato come Asso sia stato selezionato e preparato attraverso un’attenta socializzazione, fondamentale per affrontare ambienti complessi. Presente anche il presidente provinciale ENCI, Antonio Critelli.
Richiesta di giustizia e rafforzamento dei controlli
Rimane aperta la ferita per quanto accaduto nei mesi scorsi. Legambiente Calabria ha ribadito la necessità di fare piena luce sull’episodio e di rafforzare i controlli per prevenire nuovi casi. L’arrivo di Asso, tuttavia, rappresenta un segnale forte: una risposta collettiva che trasforma il dolore in impegno concreto e rilancia il valore della solidarietà e del rispetto per gli animali.