Vigili del fuoco

Un incendio è divampato durante la notte in una delle baraccopoli di Boscarello, a Corigliano-Rossano, dove risiedono numerosi braccianti stranieri. Le fiamme si sono propagate rapidamente all’interno dell’insediamento, distruggendo completamente due strutture e rendendo necessario un lungo intervento dei soccorritori.

Il rogo ha provocato momenti di forte paura tra le persone presenti nell’area. La situazione avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi, ma il tempestivo intervento delle forze dell’ordine e dei soccorsi ha consentito di evitare il peggio.

Quattro persone tratte in salvo dalla Polizia

Durante le operazioni, gli agenti di Polizia sono riusciti a trarre in salvo quattro persone rimaste intrappolate tra le fiamme. L’intervento si è svolto in condizioni particolarmente pericolose, anche a causa dell’esplosione di una bombola di gas che ha investito in pieno gli operatori.

Nonostante la violenza dello scoppio, gli agenti sono rimasti fortunatamente incolumi e hanno proseguito le attività di soccorso. La loro azione si è rivelata decisiva per mettere in sicurezza le persone bloccate all’interno della baraccopoli.

Grave un bracciante trasferito a Brindisi

Ad avere la peggio è stato uno dei braccianti presenti nell’insediamento, che ha riportato gravi ustioni. Dopo i primi soccorsi, l’uomo è stato trasferito d’urgenza al centro specializzato di Brindisi, dove è stato affidato alle cure dei sanitari.

Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco, impegnati per ore nel contenimento e nello spegnimento delle fiamme, i Carabinieri del Norm del Reparto territoriale e il personale del 118. Le operazioni hanno consentito di mettere in sicurezza l’area e impedire che il rogo si estendesse ulteriormente.

Da chiarire le cause del rogo

Restano da accertare le cause dell’incendio. Gli approfondimenti dovranno chiarire da dove siano partite le fiamme e se il rogo sia stato provocato da un evento accidentale, da un corto circuito, da una fonte di calore o da altre circostanze.

La presenza di bombole di gas e materiali facilmente infiammabili all’interno di strutture precarie rende questi insediamenti particolarmente vulnerabili. Anche per questo l’episodio di Boscarello riporta l’attenzione sulle condizioni di sicurezza in cui vivono molti lavoratori agricoli stagionali.

Il tema delle condizioni abitative dei braccianti

L’incendio nella baraccopoli di Boscarello riapre una ferita già nota nel territorio di Corigliano-Rossano e più in generale nella Piana di Sibari. Numerosi braccianti stranieri vivono in condizioni di forte precarietà, spesso in strutture di fortuna, esposti a rischi sanitari, sociali e ambientali.

La tragedia sfiorata pone ancora una volta il tema dell’accoglienza, della sicurezza e della dignità abitativa di chi lavora nelle campagne. Il lavoro agricolo stagionale rappresenta una componente importante della filiera produttiva, ma non può continuare a convivere con insediamenti fragili, privi di condizioni adeguate e facilmente esposti a emergenze come quella avvenuta nella notte.

Una tragedia evitata per poco

Il bilancio dell’incendio resta pesante: due strutture distrutte, un bracciante gravemente ferito e un’intera comunità scossa dalla paura. Ma il pronto intervento dei soccorritori ha evitato conseguenze ancora più drammatiche.

Boscarello torna così al centro dell’attenzione pubblica non solo per il rogo, ma per ciò che l’incendio rappresenta. Dietro le fiamme c’è una condizione di vulnerabilità che riguarda persone, lavoro, diritti e sicurezza. Una questione che chiede risposte strutturali, prima che nuove emergenze trasformino la precarietà in tragedia.