Ad agosto avevamo aperto la discussione sul nuovo piano della viabilità nel territorio di Quattromiglia, proprio in prossimità della nuova rotatoria realizzata con l’obiettivo di favorire il deflusso del traffico in una zona dove, soprattutto nelle ore più delicate della giornata, gli ingorghi sono tutt’altro che una novità.

Un punto particolarmente sensibile, quello di Quattromiglia, attraversato quotidianamente da migliaia di automobilisti e strategico anche per i collegamenti da e verso la zona industriale. E proprio osservando la nuova configurazione della viabilità erano emersi i primi interrogativi.

Una rotatoria che fa discutere

A colpire erano state soprattutto le dimensioni della nuova rotatoria e, più ancora, quello che accade immediatamente dopo.

La sensazione raccolta tra alcuni automobilisti era quella di trovarsi davanti a uno spazio di manovra piuttosto ristretto, con una repentina modifica della carreggiata che obbliga a prestare particolare attenzione e a correggere rapidamente la traiettoria.

Una questione che poteva sembrare, inizialmente, soltanto una difficoltà di adattamento alla nuova viabilità. Adesso, però, il tema torna al centro dell’attenzione anche sul piano politico.

Garritano alza il livello della contestazione

A intervenire è il consigliere comunale di Futuro, Garritano, che ha deciso di chiedere l’accesso agli atti per comprendere meglio come sia stato progettato e realizzato l’intervento.

E lo fa utilizzando un’immagine destinata a far discutere: «Una gimcana alla Ayrton Senna».

È così che il consigliere descrive la nuova configurazione viaria all’intersezione tra via Leonardo da Vinci e via Meucci, nella zona Quattromiglia/Piscine.

Secondo Garritano, la strettoia che si presenta dopo la rotatoria determinerebbe una variazione troppo improvvisa della traiettoria, costringendo gli automobilisti a manovre che, soprattutto nei momenti di maggiore traffico, potrebbero creare ulteriori situazioni di difficoltà.

E con la scuola il traffico torna a farsi sentire

La ripresa delle attività scolastiche ha inevitabilmente riportato sulle strade della zona il traffico delle ore di punta.

Ed è proprio in questi momenti che la nuova viabilità viene sottoposta alla sua prova più concreta: quella quotidiana.

Code, rallentamenti e manovre ravvicinate riportano così la discussione sul funzionamento effettivo della rotatoria e sulla capacità dell’intervento di raggiungere l’obiettivo per cui è stato realizzato: rendere più fluida e sicura la circolazione.

La richiesta di accesso agli atti

Ma la contestazione di Garritano non si ferma alla conformazione della strada.

Il consigliere vuole capire soprattutto quali valutazioni siano state fatte prima della realizzazione dell’opera, chiedendo di verificare l’eventuale esistenza di studi sull’impatto che la nuova configurazione avrebbe avuto sulla circolazione e sulla sicurezza stradale.

Una richiesta che porta inevitabilmente la discussione dentro Palazzo di Città.

Nel mirino finisce anche l’assessore ai Lavori Pubblici Pierpaolo Iantorno, rispetto al quale Garritano pone una domanda precisa: quanto fosse conosciuto e seguito, da parte dell’amministrazione e delle deleghe competenti, il dettaglio del progetto e del nuovo tracciato?

Ora saranno gli atti a dover raccontare la storia

La richiesta di accesso agli atti serve proprio a questo: mettere nero su bianco il percorso amministrativo e tecnico che ha accompagnato la realizzazione della rotatoria.

Non soltanto, quindi, una discussione sulle dimensioni o sulla percezione degli automobilisti, ma la possibilità di verificare progetto, valutazioni tecniche, scelte sulla viabilità e responsabilità amministrative.