“Non sono episodi isolati. È il segno di una città abbandonata”. Con queste parole Giacomo Mancini, componente della direzione regionale del Partito Democratico Calabria ed ex deputato socialista, interviene sulle recenti criticità registrate in diverse zone di Cosenza.

Mancini richiama in particolare alcuni episodi segnalati negli ultimi giorni, tra cui la situazione denunciata da una residente nella zona degli Archi di San Biase, costretta – secondo quanto riferito – a convivere con liquami all’interno dell’abitazione. A questo si aggiungono una perdita d’acqua in Piazza dei Follari, su una pavimentazione realizzata recentemente, e uno sversamento fognario in via dell’Accademia, nel centro storico cittadino.

Secondo l’esponente politico, i casi documentati rappresenterebbero il sintomo di un disagio più ampio che coinvolge diversi quartieri della città.

“Situazioni non più tollerabili”

Mancini sottolinea come il problema principale sia l’assuefazione a situazioni che definisce “non normali”. L’ex parlamentare evidenzia come, a suo giudizio, non sia accettabile che famiglie debbano convivere con problemi igienico-sanitari o che opere pubbliche appena completate presentino già criticità legate a perdite e sprechi d’acqua.

Particolarmente critica anche la situazione segnalata nel centro storico, dove una fogna avrebbe riversato liquami sulla strada pubblica senza un intervento immediato. Episodi che, secondo Mancini, alimentano un senso diffuso di abbandono e mancanza di manutenzione urbana.

L’esponente del Pd Calabria spiega inoltre di ricevere quotidianamente messaggi, fotografie e video da parte dei cittadini, che utilizzerebbero anche i suoi canali social per segnalare problemi e disservizi presenti sul territorio.

“Serve programmazione per restituire dignità alla città”

Nel suo intervento, Mancini parla di una città priva di manutenzione e di una visione amministrativa capace di affrontare in maniera strutturale le criticità urbane. Secondo l’ex deputato, gli interventi avverrebbero spesso soltanto in presenza di emergenze conclamate e senza una reale programmazione.

Da qui l’appello finale affinché Cosenza possa tornare ad avere “dignità, cura e una bussola”, superando quella che definisce una gestione fatta di soluzioni temporanee e interventi dell’ultimo momento.

Le dichiarazioni arrivano in un momento in cui il dibattito sulle condizioni di manutenzione e decoro urbano continua ad animare il confronto politico e cittadino nel capoluogo bruzio.