Estate a Casa Berto, l’XI edizione riparte dalla scrittura e dall’eredità di Giuseppe Berto
Dal 2 al 5 settembre a Capo Vaticano quattro giornate tra letteratura, teatro, cinema e musica, con la XXXIII edizione del Premio Letterario Giuseppe Berto
Dieci edizioni alle spalle e un nuovo decennio da inaugurare tornando alle origini. Dal 2 al 5 settembre 2026 “Estate a Casa Berto” apre il suo secondo tempo a Capo Vaticano rimettendo al centro Giuseppe Berto e la sua scrittura. Per la prima volta, l’intero programma sarà dedicato alle opere dello scrittore e alla loro capacità di oltrepassare i confini della pagina per incontrare teatro, cinema e musica. Un percorso che vuole mostrare quanto i testi di Berto continuino a rappresentare strumenti attuali per interpretare le trasformazioni della società, il rapporto con la modernità, i cambiamenti del Mezzogiorno e la tutela di paesaggi sempre più fragili. A quasi cinquant’anni dalla morte dello scrittore, avvenuta nel 1978, la sua produzione continua infatti a generare adattamenti e nuove letture. «Dopo dieci edizioni sentivamo che il modo più naturale per aprire un nuovo decennio fosse tornare a mio padre», spiega Antonia Berto, sottolineando come la sua eredità non sia qualcosa da custodire «sotto vetro», ma una materia ancora viva e capace di parlare alle nuove generazioni.
Dal teatro al cinema, quattro giornate tra letteratura e nuovi linguaggi
Ad aprire il festival, mercoledì 2 settembre, sarà la presentazione in prima nazionale, nel giorno dell’uscita, del volume Il mare da dove nascono i miti di Giuseppe Berto, pubblicato da Settecolori, uno sguardo ancora attuale sulle trasformazioni paesaggistiche e sociali del Sud. Nella stessa giornata Alessio Vassallo e Ginevra Pisani daranno voce a Il male oscuro attraverso un reading tratto dall’atto unico firmato da Giuseppe Dipasquale. Giovedì 3 settembre il confronto si allargherà al rapporto tra memoria, comunità e futuro con Vitaliano Papillo, presidente del GAL Terre Vibonesi e autore de La primavera in Calabria. Venerdì 4 settembre, invece, Pietro Faiella porterà in scena Secondo Giuda, nuovo monologo tratto da La gloria. Il programma comprende inoltre il ritorno sul grande schermo di Anonimo veneziano, celebre film con Tony Musante e Florinda Bolkan, e il progetto musicale di DAP – Andrea D’Apolito. La chiusura, sabato 5 settembre, sarà affidata alla XXXIII edizione del Premio Letterario Giuseppe Berto, con Emanuele Trevi e Giancarlo Loquenzi, mantenendo viva l’alternanza tra Mogliano Veneto, città natale dello scrittore, e la Calabria, terra da lui scelta.
Casa Berto, undici anni di cultura e confronto sul Sud
Dal 2015 Casa Berto accoglie ogni estate scrittori, giornalisti, attori, registi, musicisti e intellettuali, trasformandosi in uno spazio di confronto su letteratura, storia, attualità, impegno civile e territorio. Il “Family Festival” è diretto da Antonia Berto e dal giornalista Marco Mottolese, che ha più volte definito questa esperienza una passione prima ancora che un lavoro. Convivialità e vicinanza tra pubblico e ospiti restano gli elementi distintivi di una manifestazione che continua a osservare Calabria e Mezzogiorno senza cedere a rappresentazioni retoriche. Con l’XI edizione prosegue anche il lavoro dell’Associazione Culturale Casa Berto APS, sostenuto negli anni dalle giornaliste calabresi Valeria Bonacci e Giorgia Simonetta. L’edizione 2026 è realizzata con il patrocinio e il sostegno del Comune di Ricadi, insieme ai partner istituzionali e agli sponsor, tra cui Caffo, Vecchio Amaro del Capo e Cinzano, recentemente entrata nel Gruppo Caffo. Una nuova stagione che sceglie dunque di ripartire da Giuseppe Berto non per celebrarlo semplicemente, ma per dimostrare quanto la sua opera continui ancora oggi a interrogare e raccontare il presente.