Foto segnalata da un cittadino, il "mostro incompiuto"
Il "mostro incompiuto", foto segnalata da un cittadino

Sette piani di cemento armato, un cantiere che non sembra conoscere la parola fine e un quartiere costretto da anni a convivere con una delle incompiute più discusse di Reggio Calabria. È il parcheggio multipiano di via Paolo Rausei, nei pressi degli Ospedali Riuniti, un'imponente struttura mai entrata in funzione che torna al centro dell'attenzione dopo una nuova segnalazione sui social. A denunciare le condizioni dell'area è un cittadino che punta il dito contro il degrado di via Antonino Cutroneo e delle strade circostanti, dove alla mancata manutenzione degli spazi pubblici si aggiungerebbe lo stato di abbandono del grande edificio. «Vorrei segnalare che in via Antonino Cutroneo non viene pulita la strada da anni e così i marciapiedi, per non parlare del mostro incompleto che da anni fa bella mostra», scrive il cittadino, accompagnando il proprio messaggio con una fotografia che documenta l'imponente scheletro di cemento, i materiali accumulati lungo il perimetro e le condizioni deteriorate di alcuni tratti della recinzione. Non si tratta di un semplice edificio abbandonato. Il parcheggio di via Rausei è un'opera pubblica progettata per rispondere alle esigenze di sosta in una delle aree più frequentate della città, caratterizzata dalla presenza del Grande Ospedale Metropolitano e da una viabilità già complessa. Un'infrastruttura che avrebbe dovuto contribuire a risolvere un problema quotidiano e che, invece, è diventata essa stessa motivo di preoccupazione per chi vive nella zona.

Polizia Locale Reggio Calabria 

Un progetto nato oltre vent'anni fa e mai portato a termine

La storia del parcheggio multipiano affonda le radici in decisioni amministrative risalenti a oltre vent'anni fa. L'infrastruttura avrebbe dovuto rappresentare una risposta alla carenza di posti auto nell'area ospedaliera, ma il percorso per la sua realizzazione è stato segnato da rallentamenti, interruzioni dei lavori, varianti progettuali e difficoltà finanziarie. Secondo le ricostruzioni giornalistiche, l'opera avrebbe dovuto essere ultimata nel 2017. Quella scadenza è trascorsa senza che il parcheggio diventasse operativo. Nel frattempo, la grande struttura di sette livelli è rimasta incompleta, alimentando interrogativi sull'utilizzo delle risorse pubbliche e sul destino dell'intervento. Il progetto compare anche nella documentazione ufficiale relativa ai programmi di finanziamento delle città metropolitane. Sul portale del PON Metro è riportato un intervento denominato Parcheggio multipiano e nodo interscambio modale Rausei, con risorse ammesse a finanziamento per 3,3 milioni di euro. Un successivo cronoprogramma comunale del febbraio 2024 indica invece 2,4 milioni di euro per il completamento nell'ambito del PON Metro Plus 2021-2027. Si tratta di riferimenti a diverse fasi della programmazione, che non consentono da soli di ricostruire la spesa effettivamente sostenuta.

Dalle promesse di completamento all'ipotesi di demolizione

Il destino del parcheggio è tornato più volte al centro del dibattito politico cittadino. Nel novembre 2025, durante una seduta della Commissione Controllo e Garanzia del Comune di Reggio Calabria, sono emerse diverse ipotesi per superare lo stallo. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, il responsabile unico del procedimento Domenico Macrì aveva evidenziato la necessità di reperire circa tre milioni di euro per completare l'infrastruttura, spiegando che le risorse inizialmente disponibili non erano risultate sufficienti. Tra le soluzioni discusse figuravano il coinvolgimento di soggetti privati nella realizzazione e nella gestione del parcheggio, la possibilità di riservare una quota dei posti auto ai residenti e perfino l'abbattimento dell'edificio. Quest'ultima ipotesi era stata richiamata anche nel confronto politico, a fronte delle criticità urbanistiche sollevate dalla presenza di una struttura così imponente a ridosso delle abitazioni. Completare l'opera o demolirla? Una domanda che accompagna da tempo la vicenda e alla quale non risulta ancora una risposta definitiva nelle informazioni esaminate. La questione non riguarda soltanto il recupero di una costruzione, ma anche la convenienza economica dell'intervento, la compatibilità urbanistica e le esigenze dei residenti.

Rifiuti e recinzioni danneggiate: la nuova denuncia dei cittadini

Mentre la discussione sul futuro del parcheggio continua, chi abita nei pressi dell'incompiuta deve confrontarsi con i problemi quotidiani segnalati lungo il suo perimetro. La segnalazione riporta al centro anche il tema del decoro urbano, sul quale l'amministrazione comunale è già intervenuta con iniziative specifiche. Il cittadino denuncia la presenza di sporcizia accumulata, una rete di protezione «rotta e a terra» e alcune tavole collocate in corrispondenza di un vuoto. Elementi che, secondo il suo racconto, renderebbero necessaria una verifica delle condizioni di sicurezza, oltre a un intervento di pulizia dell'area. La fotografia mostra effettivamente materiali abbandonati, rifiuti e tratti di recinzione deteriorati ai piedi della struttura. Non è invece possibile stabilire dalla sola immagine se vi siano accessi non protetti o rischi strutturali, aspetti che richiedono sopralluoghi e valutazioni tecniche. A preoccupare non è soltanto l'impatto visivo del cosiddetto «mostro incompiuto», ma anche il fatto che si trovi in un contesto densamente abitato, con automobili parcheggiate a pochi metri e strade utilizzate quotidianamente dai residenti.

L'appello all'amministrazione: «Basta con dieci anni di attesa»

«Pregherei codesta amministrazione di attenzionare la situazione e prendere le giuste decisioni a situazioni che permangono da 10 anni», conclude il cittadino. Parole che riportano la vicenda alla sua dimensione più concreta. Al di là dei progetti, dei finanziamenti e delle discussioni politiche, resta un quartiere che chiede pulizia, manutenzione e soprattutto certezze. Dopo oltre vent'anni di storia amministrativa e almeno dieci anni di disagio denunciati dai cittadini, il parcheggio multipiano di via Rausei resta il simbolo di una domanda ancora senza risposta: quel gigante di cemento diventerà finalmente un servizio per la città o continuerà a rappresentare un'incompiuta nel cuore di Reggio Calabria?