Depurazione e ciclo idrico, la Calabria investe 175 milioni di euro
La Regione rafforza il piano per la qualità delle acque e il monitoraggio degli impianti. Coinvolti Comuni, prefetti e forze dell'ordine in vista della stagione estiva
Vertice in Cittadella con prefetti, forze dell'ordine e magistratura. Obiettivo rafforzare controlli, interventi sugli impianti e qualità delle acque in vista dell'estate.
Piano straordinario per depurazione e ciclo idrico
La Regione Calabria accelera sul miglioramento del sistema depurativo e del ciclo idrico integrato, mettendo a disposizione risorse per circa 175 milioni di euro. Il tema è stato al centro di un incontro convocato dal presidente Roberto Occhiuto con prefetti, rappresentanti delle forze dell'ordine e magistrati, finalizzato a coordinare le attività da attuare durante la stagione estiva.
Secondo quanto illustrato dal governatore, negli ultimi mesi è stato sviluppato un articolato piano tecnico che ha consentito di individuare gli interventi prioritari da realizzare sugli impianti e sulle infrastrutture più critiche. Una parte delle opere previste è già stata completata, mentre altre saranno attuate nei prossimi anni grazie alle risorse assegnate ai Comuni.
Controlli rafforzati e collaborazione con i territori
Dopo il confronto con le autorità istituzionali, la Regione ha coinvolto anche i sindaci, chiamati a svolgere un ruolo centrale nella gestione degli impianti e nell'utilizzo dei finanziamenti disponibili. Tra le priorità individuate vi sono il monitoraggio degli scarichi, il controllo delle attività di autospurgo e il potenziamento delle azioni di contrasto agli sversamenti irregolari.
Occhiuto ha evidenziato la necessità di rafforzare la collaborazione tra tutti i livelli istituzionali, sottolineando come il miglioramento del sistema depurativo richieda un'attività costante di verifica e prevenzione. Parallelamente proseguono gli interventi sulle reti fognarie, finalizzati anche a consentire l'uscita della Calabria dalle procedure di infrazione comunitaria ancora aperte in alcuni territori.
Monitoraggio h24 e interventi su costa e aree interne
L'assessore regionale all'Ambiente, Antonio Montuoro, ha illustrato le attività già avviate per garantire una maggiore efficienza degli impianti. Grazie alla collaborazione con Arpacal sono state installate sonde di monitoraggio su 70 depuratori situati lungo le fasce costiere, consentendo un controllo continuo del funzionamento delle strutture e l'attivazione immediata di verifiche in caso di anomalie.
Gli interventi hanno riguardato sia il versante ionico sia quello tirrenico, con particolare attenzione alle situazioni considerate più delicate. Il programma regionale prevede inoltre opere nei comuni dell'entroterra, con l'obiettivo di rendere più efficiente l'intero sistema depurativo calabrese e migliorare la qualità delle acque, elemento strategico per l'ambiente, il turismo e lo sviluppo del territorio.