Prende il via nell’Ambito territoriale sociale numero 1 di Vibo Valentia la misura regionale “La mia estate”, pensata per favorire la partecipazione di bambini, ragazzi e persone con disabilità alle attività educative, ludico-ricreative e sportive organizzate durante il periodo estivo.

L’intervento, finanziato attraverso il Fondo nazionale per le politiche sociali, prevede l’assegnazione di voucher nominali e non cedibili, per un importo massimo di 3mila euro. Le risorse potranno essere utilizzate per sostenere le spese di iscrizione e frequenza ai centri estivi, ma anche i costi relativi al trasporto e all’assistenza educativa.

La misura è stata approvata dalla Giunta regionale, che ha destinato complessivamente un milione e 800mila euro ai 32 Ambiti territoriali sociali della Calabria. All’Ats 1 di Vibo Valentia è stata assegnata una somma pari a 74.251,85 euro, calcolata sulla base della popolazione residente nella fascia compresa tra i 6 e i 19 anni.

Il contributo potrà essere richiesto dalle famiglie con figli minorenni in possesso di una disabilità certificata ai sensi della Legge 104 del 1992. Potranno presentare la domanda anche le persone maggiorenni con disabilità che abbiano la piena capacità di agire.

L’obiettivo è permettere ai beneficiari di prendere parte alle occasioni di socializzazione, apprendimento e svago offerte durante l’estate, evitando che le difficoltà economiche o organizzative possano trasformarsi in un ostacolo all’inclusione.

Due avvisi per beneficiari e soggetti erogatori

Per rendere operativa la misura, l’Ufficio di Piano dell’Ambito territoriale ha pubblicato due distinti avvisi pubblici. Il primo è rivolto alle famiglie e ai destinatari finali interessati a richiedere l’assegnazione del voucher.

Il secondo avviso è destinato agli enti del Terzo settore, alle cooperative sociali, agli operatori economici e ai liberi professionisti disponibili a entrare nell’elenco dei soggetti erogatori dei servizi. Le famiglie ammesse al contributo potranno così scegliere liberamente, tra le realtà accreditate, quella ritenuta più adatta alle esigenze dei propri figli.

Le attività finanziabili potranno svolgersi nel periodo compreso tra il 15 luglio e il 30 settembre 2026, con la possibilità di una proroga fino al 31 dicembre. Il voucher potrà quindi sostenere percorsi diversi, purché organizzati dai centri estivi e dagli operatori inseriti nell’elenco predisposto dall’Ambito.

Entrambi gli avvisi, insieme alla modulistica necessaria per la presentazione delle domande, sono disponibili sull’Albo pretorio online del Comune di Vibo Valentia. Le famiglie interessate potranno inoltre rivolgersi all’Ufficio di Piano per ricevere assistenza nella compilazione e nell’invio delle istanze.

La riuscita dell’intervento dipenderà anche dall’adesione delle realtà sociali, educative e professionali presenti sul territorio. La costituzione di un elenco ampio e diversificato consentirà infatti ai beneficiari di scegliere servizi adeguati alle differenti necessità educative, relazionali e assistenziali.

«L’inclusione non va in vacanza»

Il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa, che risponde a un’esigenza concreta manifestata dalle famiglie del territorio.

«Si tratta di una misura a cui teniamo particolarmente – ha dichiarato Romeo – perché garantisce ai bambini e ai ragazzi con disabilità le stesse opportunità di socializzazione, gioco e crescita che l’estate offre a tutti gli altri coetanei».

L’assessore comunale alle Politiche sociali, Lorenza Scrugli, ha evidenziato l’importanza di assicurare alle famiglie libertà di scelta, senza che il costo delle attività possa limitarne l’accesso.

«È nostro compito mettere le famiglie nelle condizioni di scegliere liberamente il servizio più adatto ai propri figli, senza che il costo diventi un ostacolo. L’inclusione non va in vacanza», ha affermato l’assessore.

Scrugli ha inoltre invitato gli interessati a rivolgersi tempestivamente all’Ufficio di Piano per ottenere il supporto necessario nella presentazione della domanda. Allo stesso tempo, ha rivolto un appello agli enti del Terzo settore e alle altre realtà locali affinché aderiscano all’avviso dedicato ai soggetti erogatori.

La misura punta così a costruire una rete territoriale capace di accompagnare le persone con disabilità e le loro famiglie anche durante i mesi estivi. Non soltanto un sostegno economico, quindi, ma uno strumento per garantire il diritto alla partecipazione, alle relazioni e alla crescita personale, rafforzando il principio secondo cui le opportunità educative e ricreative devono essere accessibili a tutti.