Carabinieri

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Aliquota Radiomobile di Cirò Marina hanno arrestato in flagranza un giovane automobilista, ritenuto responsabile di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

L’episodio si è verificato intorno alle 3.20 in località Madonna di Mare. I militari erano impegnati in un servizio di vigilanza e controllo della circolazione stradale nei pressi di una cantina, dove era in corso un evento promozionale e festivo.

L’inseguimento lungo la Statale 106

Alla vista dell’auto dei Carabinieri, il conducente di un’utilitaria, con un passeggero seduto sul lato anteriore, avrebbe improvvisamente accelerato, dando inizio a una fuga ad alta velocità tra gli avventori del locale e i veicoli parcheggiati.

Ne è scaturito un inseguimento lungo la Statale 106 in direzione Cariati. Secondo la ricostruzione dei militari, il giovane avrebbe effettuato manovre particolarmente pericolose, procedendo anche contromano e mettendo a rischio la sicurezza degli altri utenti della strada.

Il tentativo di speronare l’auto dell’Arma

Durante la fuga, l’automobilista avrebbe tentato più volte di speronare la vettura istituzionale. In uno dei tentativi, l’utilitaria ha colpito la fiancata anteriore destra del mezzo di servizio.

La corsa è stata interrotta dopo alcuni minuti al chilometro 284 della Statale 106. Il giovane è stato quindi bloccato e sottoposto agli accertamenti del caso.

Alla guida senza avere mai conseguito la patente

Dalle verifiche è emerso che il conducente era privo della patente di guida, non avendola mai conseguita.

Il veicolo utilizzato durante la fuga è stato sottoposto a sequestro ai fini della successiva confisca.

Arresto convalidato e obbligo di presentazione

Nella stessa mattinata il giovane è stato condotto davanti al Tribunale competente per il giudizio direttissimo. L’Autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

L’uomo dovrà recarsi ogni giorno negli uffici dello stesso reparto dell’Arma che ha eseguito l’arresto. Le contestazioni dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.