“Il Teatro senza Teatro” conquista i borghi calabresi: venti tappe tra piazze e comunità
Concluso il progetto itinerante che ha portato spettacoli dal vivo in tutte le province della Calabria, trasformando centri storici, belvedere e siti culturali in palcoscenici a cielo aperto

Si è concluso “Il Teatro senza Teatro”, il progetto speciale itinerante promosso da L’Altro Teatro, Primavera dei Teatri e Nastro di Möbius, con la direzione artistica di Fabio Vincenzi e il sostegno della Regione Calabria, nell’ambito dell’Avviso pubblico dedicato ai Progetti speciali teatrali 2025. Partita il 30 luglio e terminata alla fine di agosto, la rassegna ha attraversato venti borghi delle cinque province calabresi, portando lo spettacolo dal vivo direttamente nelle piazze, nelle strade e nei belvedere delle comunità, con particolare attenzione alle aree interne prive di strutture teatrali tradizionali. Elemento distintivo dell’iniziativa è stato il Nautilus, un innovativo truck capace di trasformarsi in pochi minuti in uno spazio scenico completo. Il progetto ha così rovesciato il consueto rapporto tra pubblico e teatro: non più gli spettatori costretti a raggiungere le sale, ma lo spettacolo capace di entrare nel cuore dei centri storici e incontrare direttamente cittadini e visitatori.
Cinque compagnie calabresi e spettacoli per pubblici diversi
A sostenere il successo della manifestazione è stata una programmazione affidata a cinque compagnie calabresi: Il Teatro della Libellula, Scena Verticale, Teatro della Radice, Associazione Zahir e Kundateatro. Angelo Gallo, con “Zampalestra u cane tempesta”, ha conquistato bambini e famiglie a Sant’Ilario dello Ionio, Camini, Bova e Caccuri, mentre Manuela Valenti ha portato il monologo “Diario di una donna” a San Nicola dall’Alto, Simbario, Monterosso Calabro, Mongiana e Serra San Bruno. A Borgia, Santa Severina e Le Castella è stata proposta una rilettura di “Uomo e Galantuomo” di Eduardo De Filippo, con la regia di Matteo Lombardo. Dario De Luca, accompagnato dalle sonorizzazioni dal vivo di Gianfranco De Franco, ha invece presentato “Re Pipuzzu fattu a manu” a Riace, Gasperina, Squillace e Stalettì. Grande partecipazione anche per “Sulle acque, sui rovi. Storia di San Francesco di Paola” di Vincenza Costantino, con Manolo Muoio, Ernesto Orrico e Carlo Cimino, rappresentato a Lungro, Celico e Rogliano. Nel programma anche “Elettra 1944”, opera prodotta da Altra Scena e L’Altro Teatro, scritta e diretta da Giancarlo Nicoletti e rappresentata il 10 agosto al Teatro dei Ruderi di Cirella.
I promotori: «La cultura vive dove c’è una comunità pronta ad ascoltare»
Il bilancio tracciato dagli organizzatori è positivo, soprattutto per la risposta delle comunità coinvolte. Le venti tappe hanno registrato una partecipazione significativa di cittadini, famiglie, bambini, anziani e turisti, confermando la capacità del progetto di avvicinare nuovi pubblici allo spettacolo dal vivo. «Il Teatro senza Teatro – Storia teatrale per raccontare la Calabria più vera ha dimostrato che la cultura non necessita per forza di edifici in muratura per esistere, ma di comunità pronte all’ascolto», sottolineano i promotori. Le piazze, i siti archeologici e gli spazi naturalistici dei borghi calabresi sono diventati così palcoscenici diffusi, contribuendo a portare arte, musica e teatro anche nei territori normalmente più lontani dai tradizionali circuiti culturali.
