Sciame sismico nel Tirreno, la terra non si ferma: oltre 60 scosse registrate dall'INGV
Continua l'attività sismica tra le Eolie e Ustica dopo la scossa di magnitudo 5.5 di ieri. La notte trascorsa con decine di eventi di magnitudo compresa tra 2 e 3.

Non accenna a fermarsi l'attività sismica nel Tirreno Meridionale, dove la terra ha continuato a tremare per l'intera notte. Secondo i dati ufficiali comunicati dall'INGV e dalla Protezione Civile, sono ben 60 le scosse totali registrate a partire dal pomeriggio di ieri, in seguito al primo forte evento di magnitudo 4.1. Nel corso della notte si sono susseguite decine di scosse supplementari, la stragrande maggioranza delle quali compresa tra magnitudo 2 e 3, tenendo alta l'attenzione della popolazione e dei centri di monitoraggio.
La scossa più forte della notte e il quadro degli eventi
Il monitoraggio notturno ha evidenziato in particolare un evento di magnitudo 3.4, registrato alle ore 05:13 a una profondità di 10 chilometri, localizzato nell'area di mare compresa tra le Isole Eolie e Ustica. L'attività è proseguita poi nelle prime ore del mattino, con un'ulteriore scossa di magnitudo 2.0 rilevata alle 06:43. Pur trattandosi di eventi di minore intensità rispetto ai picchi registrati ieri, confermano il perdurare della fase di movimento crostale nella regione.
La situazione generale e l'evento principale di ieri
L'attuale sequenza si inserisce in un quadro che vede come evento principale la forte scossa di magnitudo 5.5 registrata ieri alle 12:19. Quel terremoto, di energia decisamente superiore, era stato avvertito in modo netto su un vasto territorio, spingendosi ben oltre le coste vicine ed essendo percepito chiaramente dalla popolazione in un'area compresa tra Palermo, Reggio Calabria e Cosenza. Le autorità continuano a seguire l'evoluzione dello sciame sismico attraverso i canali ufficiali per garantire un costante aggiornamento sulla situazione in corso.