Luca Carbone, il pizzaiolo ucciso a Cosenza: una vita dedicata alla famiglia
Il 48enne, freddato ieri a colpi di pistola in Via Popilia, viveva nella casa ereditata dal nonno e si prendeva cura della madre e del fratello
Luca Carbone, un 48enne di Cosenza, è stato tragicamente ucciso ieri mattina in un agguato che ha scosso profondamente la comunità di Via Popilia. Carbone, conosciuto come una persona dedita alla propria famiglia, viveva nella casa che aveva ereditato dal nonno. Nonostante fosse un pizzaiolo disoccupato, si occupava con amore di sua madre e di suo fratello, cercando di mantenere unita la sua famiglia nonostante le difficoltà economiche e personali. La sua vita è stata interrotta bruscamente da un gesto violento, che ha stravolto il suo destino e quello dei suoi cari.
Il movente e il fermo del presunto assassino
Secondo le prime indagini, Francesco De Grandis, vicino di casa della vittima, è stato fermato dai carabinieri con l’accusa di omicidio. Le cause che hanno portato alla morte di Carbone sembrano essere legate a dissapori di vicinato, sebbene le circostanze precise siano ancora in fase di accertamento. De Grandis avrebbe esploso i colpi di pistola dal quinto piano dello stesso palazzo dove abitava la vittima, colpendola al torace e causandone la morte immediata. La dinamica dell’incidente è ancora oggetto di investigazione, ma le autorità ritengono che il movente sia legato a conflitti pregressi tra i due uomini.
L’interrogatorio e gli sviluppi delle indagini
Durante l'interrogatorio, l'indiziato ha ammesso di aver sparato, giustificando il gesto come un tentativo di intimorire Carbone. De Grandis ha dichiarato di non aver avuto l'intenzione di uccidere, ma di voler risolvere un conflitto di vicinato che sembrava irrisolvibile. Tuttavia, la sua versione è ora al vaglio degli investigatori. Nell’appartamento di De Grandis è stata trovata un'arma compatibile con quella usata per l’omicidio, un elemento che rafforza le prove a suo carico. Le indagini proseguono per chiarire appieno le circostanze e il contesto che hanno portato a questo tragico evento.
Attualmente, De Grandis è in attesa che il suo fermo venga convalidato dal Giudice per le indagini preliminari. La comunità di Cosenza è scossa da questo crimine, mentre la famiglia della vittima piange la perdita di un uomo che viveva in un quartiere che gli era familiare e che sperava di proteggere attraverso l'amore e la dedizione alla sua famiglia. Il caso continua ad essere seguito con attenzione dalle autorità, che cercano di fare piena luce sulla vicenda.